Scheda scritta da Daniell Emi Samama, Caterina Torre, Matilda Wapner del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Australia
Indirizzo: Federation Square, Melbourne, VIC, Australia, 3000
Tipo di realtà: Ristorante casalingo autoproduttivo
Target: B2C
Sito web: www.futurefoodsystem.com
Scenario
Le sfide globali legate al cambiamento climatico, all’insicurezza alimentare urbana e all’aumento degli sprechi stanno mettendo sotto pressione i sistemi alimentari di tutto il mondo.
Le città, che oggi ospitano oltre metà della popolazione globale, dipendono da catene di approvvigionamento lunghe e vulnerabili, contribuendo in modo rilevante alle emissioni di gas serra. Da sole, le filiere alimentari sono responsabili di oltre il 30% delle emissioni mondiali, mentre più di un terzo del cibo prodotto viene ancora sprecato (FAO, 2021).
Ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti finiscono nei rifiuti, molte delle quali già nelle fasi di produzione e distribuzione. Questo spreco costa all’economia globale circa 940 miliardi di dollari e incide pesantemente sul clima. Allo stesso tempo, lo sfruttamento intensivo del suolo ha ridotto la qualità nutrizionale dei prodotti, impoverendo il cibo di vitamine e minerali essenziali.
In sintesi, il nostro sistema alimentare lineare non è più sostenibile: serve ripensarlo in chiave rigenerativa e circolare, per nutrire le persone senza impoverire il pianeta.
Descrizione
Joost Bakker, designer e innovatore ambientale di origini olandesi ma residente in Australia, è considerato uno dei pionieri internazionali della sostenibilità applicata al design, all’architettura e ai sistemi alimentari rigenerativi.
Da oltre 25 anni, Bakker sperimenta linguaggi diversi, dalla progettazione floreale alle installazioni artistiche, fino all’architettura e all’ospitalità, per sfidare i modelli convenzionali e proporre una nuova visione fondata sull’equilibrio tra uomo e ambiente.
Tra i suoi progetti più emblematici figurano la serie “Greenhouse” e il “Future Food System”, una casa autosufficiente nel cuore di Melbourne capace di produrre cibo ed energia in modo indipendente e di riciclare integralmente i propri scarti.
Queste iniziative dimostrano il potenziale dei sistemi a ciclo chiuso nelle città e sottolineano come la produzione alimentare possa integrarsi negli spazi urbani della vita quotidiana.
Nel 2012, Bakker ha fondato “Silo”, il primo ristorante a zero rifiuti in Australia, un modello concreto di eco-design e innovazione sostenibile.
Oggi continua a ispirare il dibattito globale sulla transizione ecologica, incoraggiando una riflessione profonda su come viviamo, mangiamo e costruiamo le nostre città, per trasformare la sostenibilità in un principio pratico e quotidiano.

Bibliografia
- Waste Mission. (2025, February 3). Strategies for reducing waste in food manufacturing. https://wastemission.com/blog/reducing-waste-food-manufacturing/
- Sgambato, E. (2024, February 2). Cresce lo spreco alimentare e aumenta l’insicurezza tra le fasce più deboli. Il Sole 24 ORE. https://www.ilsole24ore.com/art/cresce-spreco-alimentare-e-aumenta-l-insicurezza-alimentare-le-fasce-piu-deboli-AFBKnoZC?refresh_ce=1
- Future Food System. (n.d.). Future Food System. https://www.futurefoodsystem.com/





