Programma di accelerazione di figure professionali nell’ambito dell’economia circolare per il cibo
Ricetta Circolare a cura della gastronoma circolare Alessia Dinatale
Sintesi
- Difficoltà: Media
- Preparazione: 1 ora (compresa pastorizzazione)
- Dosi per: 4 vasetti da 300g
- Costo: Basso
Ingredienti
Per il conditutto
- 2 zucchine
- 2 coste di sedano
- 2 cetrioli
- 2 cipolle bianche
- 1 carota
- 1 peperone rosso
- 1 peperone giallo
- 150 g di piselli
- 80 g di pomodori secchi
- 80 g di olive verdi
- 30 g di capperi dissalati
Per la salamoia
- 500 ml di acqua
- 500 ml di aceto di vino bianco
- 60 g di zucchero
Per servire
- 240 g di cous cous integrale
- 200 g di buzzonaglia di tonno
- Olio extravergine d’oliva q.b.


Procedimento
- Lavare accuratamente tutte le verdure e tagliarle in pezzi regolari.
- Preparare la salamoia portando a ebollizione acqua, aceto e zucchero.
- Sbollentare separatamente nella salamoia zucchine, peperoni, cipolle e piselli, cercando di mantenerne consistenza e colore.
- Tagliare i cetrioli, i pomodori secchi, le olive e i capperi, unendoli successivamente alle verdure ancora calde.
- Distribuire il composto ancora caldo in vasetti di vetro perfettamente puliti e sterilizzati, lasciando circa 1 cm di spazio libero dal bordo.
- Coprire completamente le verdure con la salamoia bollente, eliminando eventuali bolle d’aria con una spatola pulita e chiudere immediatamente con capsule nuove.
- Disporre i vasetti in una pentola rivestita con un canovaccio, coprirli completamente con acqua e portare a ebollizione.
- Pastorizzare per circa 30 minuti a partire dall’inizio del bollore, quindi lasciare raffreddare completamente i vasetti immersi nell’acqua. Una volta freddi, verificare che si sia formato il vuoto controllando il coperchio.
- Conservare in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Attendere almeno 2 settimane prima del consumo, così da permettere alla conserva di stabilizzarsi e agli aromi di amalgamarsi.
- Al momento del consumo preparare il cous cous integrale secondo le indicazioni riportate sulla confezione e completare il piatto con il conditutto e la buzzonaglia di tonno, terminando con un filo di olio extravergine.
Pillola sulla conservazione
Per preparare conserve domestiche in sicurezza è fondamentale utilizzare vasetti e capsule integri, lavorare con ingredienti freschi e rispettare le corrette proporzioni di acqua e aceto previste dalla ricetta. Dopo la pastorizzazione, verifica sempre che il sottovuoto si sia formato correttamente: il coperchio non deve flettersi se premuto al centro. Se il vasetto presenta rigonfiamenti, perdite, odori anomali o muffe, non consumarne il contenuto. Quanto specificato è allineato alle indicazioni del Ministero della Salute, del Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo (ISS) e del manuale Linee guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico.
Cucina circolare e conservazione
Il conditutto di verdure estive rappresenta un esempio concreto di come la conservazione possa diventare uno strumento fondamentale della cucina circolare. Durante la stagione estiva gli ortaggi raggiungono il massimo della loro disponibilità e qualità, ma anche il momento di maggiore deperibilità. Attraverso la conservazione in salamoia agrodolce e la successiva pastorizzazione è possibile prolungarne significativamente la shelf life, trasformando un’eccedenza stagionale in una risorsa disponibile durante tutto l’anno.
Conservare non significa soltanto evitare lo spreco, ma anche pianificare una dispensa più efficiente. Preparare il conditutto nei mesi di abbondanza permette infatti di ridurre le perdite alimentari, limitare gli acquisti di conserve industriali e avere sempre a disposizione una base pronta per comporre piatti completi in pochi minuti.
La ricetta valorizza inoltre una seconda forma di conservazione già esistente: i pomodori secchi, ottenuti tramite essiccazione, vengono integrati nella preparazione insieme alle olive e ai capperi, creando una stratificazione di tecniche conserviere tipiche della tradizione mediterranea. Anche la buzzonaglia di tonno contribuisce alla logica circolare del piatto, dimostrando come sia possibile valorizzare tagli meno richiesti ma ricchi di qualità nutrizionali.
Il risultato è una preparazione che coniuga memoria gastronomica, organizzazione domestica e sostenibilità, mostrando come la conservazione rappresenti una delle strategie più efficaci per ridurre lo spreco alimentare e rendere la cucina quotidiana più resiliente.
Foto di Alessia Dinatale




