Scheda scritta da Cecilia Mascarin e Luna Salce del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Ucraina
Indirizzo: Kyiv
Tipo di realtà: Associazione di Promozione Sociale
Target: B2C
Sito web: ochis.co
Scenario
Siamo in un’epoca in cui l’industria della moda e degli accessori è sotto osservazione per il suo impatto ambientale. Questo settore è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di CO₂, superando quelle generate dal trasporto aereo e marittimo combinati. Per non parlare del trasporto delle merci e delle condizioni di lavoro insostenibile in ambienti insalubri o con turni estenuanti.
La produzione di questi articoli spesso coinvolge materiali sintetici e processi chimici inquinanti. Ad esempio, la maggior parte degli occhiali sul mercato è realizzata con plastica derivata dal petrolio, difficile da smaltire, spesso prodotta in massa in Asia e distribuita in tutto il mondo con filiere lunghe e inquinanti. Inoltre, nella produzione viene utilizzato acetato di cellulosa e altri materiali derivati dal petrolio, la cui lavorazione comporta l’uso di solventi chimici che generano rifiuti.
Come dice Max Havrilenko, Il fondatore di questo progetto: “Nel mondo si bevono più di 2,5 miliardi di tazze di caffè durante il giorno. Di conseguenza, un’enorme quantità di residui di caffè non viene trattata e va semplicemente sprecata. In realtà, è una quantità enorme di merce disponibile per la produzione di qualsiasi articolo. Intanto ho cominciato con gli occhiali da sole.”
Descrizione
Ochis è molto più di un semplice marchio di occhiali. È un progetto nato da un’intuizione tanto semplice quanto potente: trasformare i fondi di caffè, uno scarto quotidiano e abbondante, in un materiale nuovo, naturale, biodegradabile. L’idea è venuta a Maksym Havrylenko, figlio di ottici ucraini, che ha deciso di fondere la tradizione familiare con una visione profondamente contemporanea, orientata alla sostenibilità e all’innovazione.
Il brand nasce a Kyiv, in Ucraina, nel 2018, in uno studio artigianale dove ancora oggi ogni montatura viene realizzata a mano. Il cuore di tutto è la materia prima: un bio-composito brevettato che mescola fondi di caffè con oli vegetali naturali. Il risultato è un materiale resistente, leggero, idrorepellente, ma soprattutto completamente biodegradabile: a fine vita, l’occhiale non lascia tracce nell’ambiente, ma si trasforma in fertilizzante.
La forza di Ochis sta anche nel design: linee pulite, essenziali, senza tempo. Ogni montatura è un pezzo unico, perché il materiale ha una texture naturale che cambia leggermente di volta in volta. Ma ciò che colpisce ancora di più è l’odore leggero di caffè che le montature conservano: un dettaglio sensoriale che rende l’esperienza d’uso calda e personale.
In un mercato dominato da plastica, logiche fast fashion e produzione di massa, Ochis si posiziona come un’alternativa sostenibile. Tutto è pensato per ridurre l’impatto ambientale: dalla scelta dei materiali alla produzione locale, fino al packaging completamente privo di plastica. Anche nei momenti più difficili, come durante la guerra in Ucraina, l’azienda ha scelto di continuare a lavorare, facendo del proprio laboratorio un simbolo di resilienza creativa.
Acquistare un paio di occhiali Ochis non significa solo indossare un oggetto bello e funzionale. Significa fare una scelta consapevole, sostenere un’impresa etica e indipendente, e partecipare a un modello economico che valorizza la cura, la lentezza e il rispetto per il pianeta.

Bibliografia
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- Gaiani, S. (2013). Lo spreco alimentare domestico in Italia: stime, cause ed impatti.
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