Nazione: Italia
Indirizzo: Via Alcide De Gasperi 26 36028 Rossano Veneto, VI, Italia
Tipo di realtà: Azienda
Target: B2B
Sito web: www.favini.com
Scenario
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) definisce lo spreco alimentare come “la diminuzione della quantità e qualità del cibo derivante da decisioni e azioni da parte di rivenditori, fornitori di servizi di ristorazione e consumatori”.
La gestione degli scarti e dello spreco alimentare varia a seconda dei Paesi, infatti se in quelli a basso reddito il riciclo non viene compiuto per via di una cattiva organizzazione della filiera, in quelli ad alto e medio reddito c’è poca attenzione nei confronti dell’economia circolare a causa di abitudini troppo legate al consumismo. Per questo motivo l’impiego di scarti alimentari in un prodotto così comune e accessibile come la carta può rappresentare un punto di svolta.
Descrizione
Favini è un’azienda che produce carta dal 1736 seguendo lo stile italiano. Dagli anni ’90 uno degli obiettivi principali è quello di creare prodotti in sintonia con la natura, attraverso processi e materie prime più sostenibili e di alta qualità che portino alla luce delle idee innovative. L’azienda è nata in Italia ma si è espansa anche all’estero portando in case, studi e aziende di tutto il mondo il gusto estetico tipicamente italiano, l’artigianalità in ogni dettaglio e la volontà di cercare soluzioni più ecologiche.
Esistono vari progetti e tipologie di carta tra cui “Crush”, una gamma derivata da scarti agroindustriali che ha ottenuto una notevole attenzione dopo la sua prestazione al Luxepack di Monaco nel 2012. Inizialmente, la collezione era limitata a soli sette colori rappresentanti ciascuno un ingrediente specifico ottenuto da sottoprodotti di agrumi, mais, caffè, nocciole, mandorle, olive e kiwi. Nel corso degli anni però sono state condotte ricerche che hanno portato a un ampliamento della gamma. Attualmente la collezione è stata quasi raddoppiata incorporando altri colori.
In particolare, Crush nasce dal riuso creativo del 15% di sottoprodotti agro-industriali, tra cui più del 40% sono fibre riciclate; è realizzata con energia autoprodotta e secondo un processo produttivo monitorato e costantemente migliorato; è certificata FSC™ e si evidenzia l’impegno a essere sia riciclabile che biodegradabile.
Già molti brand hanno deciso di realizzare packaging utilizzando la gamma Crush, tra cui Domori, Barilla, Naturally Clicquot 3, Dior, La Brenta e lo chef stellato Cracco per il suo ristorante. Infatti ciascuno di loro ha scelto di utilizzare una carta realizzata direttamente con gli scarti dell’ingrediente di cui si occupano, come nel caso di Domori il cacao. Barilla invece è stata una delle prime aziende a collaborare con i prodotti Crush realizzando Carta Crusca con la crusca non più utilizzabile per il consumo alimentare arrivando a sostituire il 20% della cellulosa proveniente da albero. Un progetto diverso è quello creato per la confezione di Miss Dior Rose Essence è Carta Rosa. Dopo che le rose sono state trasformate in acqua di rose, i residui vengono lavorati da Favini per ottenere una carta sostenibile, sostituendo il 15% di cellulosa vergine.
Bibliografia
- Crush – Specialità grafiche. (2024, May 30). Specialità Grafiche. https://www.favini.com/gs/products/crush/#case_history
- Spreco alimentare: l’economia circolare come soluzione sostenibile. (n.d.). Fondazione Umberto Veronesi. https://www.fondazioneveronesi.it/la-fondazione/newsdalla-fondazione/leconomia-circolare-puo-essere-unasoluzione-sostenibile-per-contrastare-lo-spreco-alimentare






