Nazione: Italia
Indirizzo: Corso Venezia 48, Milano, Mi 20121, Italia
Tipo di realtà: Azienda
Target: B2C
Claim: A servizio dell’architettura
Sito web: www.ecogroup.it
Scenario
La plastica è tra i materiali, se non il primo, più inquinante a lungo termine, quindi rappresenta una minaccia per l’ecosistema. Un rapporto realizzato nel 2009 da FAO e Unep ha rivelato che ogni anno in tutto il mondo vengono abbandonate o perse tra le 640 mila e le 800 mila tonnellate di attrezzi da pesca, come reti, cordame, trappole e galleggianti (FAO, 2009).
La quantità di plastica presente nell’Oceano Atlantico si è triplicata a partire dagli anni ’60 formando il Garbage patch, una macchia di rifiuti che galleggia sull’Oceano Pacifico e si estende per quasi 620.000 chilometri quadrati ed è composto per il 46% da attrezzature e reti da pesca (National Geographic, 2021).
Anche nel Mediterraneo, recenti ricerche indicano che gli attrezzi da pesca possono rappresentare la maggior parte dei rifiuti marini registrati, con cifre che raggiungono l’89%.
Il suo riciclo fu quindi considerato dalla Commissione europea nel 2018 uno degli elementi cruciali per raggiungere un’economia circolare nell’UE entro il 2050. Per promuovere questo obiettivo, la Strategia europea per la plastica nell’economia circolare mira a eliminare gradualmente l’uso delle microplastiche, presentando ulteriori proposte utili come il progetto realizzato da Ecogroup.
Descrizione
Ecogroup è un’azienda data dall’unione di Ecocontract ed Ecodesign, una realtà nazionale ed internazionale per la fornitura di pavimenti, rivestimenti, tessuti, tappeti e pannelli acustici che opera nel settore alberghiero, uffici, retail, navale, ferroviario, spazi pubblici e privati. Il loro obiettivo è quello di valorizzare l’estetica, la qualità, l’innovazione, la personalizzazione e l’ecosostenibilità.
Negli ultimi anni questa realtà è emersa per la sua vena sostenibile, abbracciando l’eco innovazione realizzando parte dei loro prodotti con scarti di plastiche come reti da pesca e bottiglie di plastica ottenendo la certificazione “100% CRADLE TO CRADLE”, oppure utilizzando legno da foreste certificate FSC, 3 volte più resistente, 100% ecologico e resistente alle macchie.
Per quanto riguarda l’impiego di scarti plastici nei tappeti il processo di realizzazione è il seguente: le reti da pesca scandinave estratte dal fondo dei mari, le bottiglie e i tappi vengono puliti, sterilizzati, schiacciati, fusi e trasformati in una nuova fibra di nylon 100% riciclato: l’econyl. Anche i pannelli seguono lo stesso processo unendo nella composizione il poliuretano e un composto derivante dal riciclo di scarti plastici.
L’azienda è riuscita ad ottenere il primato in quanto ha usufruito di una fitta rete di contatti nel campo della comunicazione, partecipando a progetti con brand molto rilevanti nel settore del lusso e personaggi con un ampio seguito sui social network.
Tra le più importanti collaborazioni ci sono quelle con:
- Biennale di Venezia del 2021 dove ha contribuito alle installazioni
- Hermès, Off-White e Loro Piana per la realizzazione e arredamento dei nuovi negozi;
- Missoni con cui ha realizzato una nuova collezione Home in 100% nylon riciclato;
- Chanel e Versace per l’allestimento del luogo delle sfilate nel 2022.

Bibliografia
- Home | Food and Agriculture Organization of the United Nations. (n.d.). FAOHome. https://www.fao.org/home/en
- Le molteplici forme di inquinamento dei mari. (n.d.). National Geographic. https://www.nationalgeographic.it/ambiente/le-molteplici-forme-di-inquinamento-dei-mari
- Plastica negli oceani: i fatti, le conseguenze e le nuove norme europee. Infografica | Tematiche | Parlamento europeo. (2018, December 10). Tematiche | Parlamento Europeo. https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20181005STO15110/plastica-negli-oceani-i-fatti-leconseguenze-e-le-nuove-norme-infografica





