Nazione: Italia
Indirizzo: Via Galileo Galilei, 6, 35035 Mestrino (PD)
Tipo di realtà: Azienda
Target: B2C, B2B
Sito web: www.bonollo.it
Scenario
In un contesto in cui l’Unione Europea ha fissato obiettivi climatici ambiziosi: ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e diventare climaticamente neutra entro il 2050. Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale aumentare la produzione di energia rinnovabile, come delineato nel piano RepowerEU. Oltre al fotovoltaico e all’eolico, il biogas e il biometano giocano un ruolo cruciale nella decarbonizzazione, specialmente nei settori dei trasporti e del riscaldamento.
In Italia, la produzione di biometano ottenuta dagli scarti alimentari sta emergendo come una soluzione chiave per affrontare le sfide legate allo spreco alimentare e per promuovere l’adozione di fonti energetiche rinnovabili. Questa pratica si basa sulla trasformazione di materiale organico, tra cui possiamo ricordare gli scarti provenienti dalla produzione e dalla distribuzione alimentare, rifiuti agricoli e fanghi di depurazione, attraverso il processo di digestione anaerobica.
Esistono, però, alcune criticità durante il processo:
- la raccolta e la gestione efficiente degli scarti alimentari richiedono infrastrutture e logistica dedicate;
- l’aspetto normativo e le politiche pubbliche necessitano di maggiore chiarezza per favorire gli investimenti nell’infrastruttura e nelle tecnologie necessarie per la produzione di biometano;
- la gestione dei sottoprodotti del processo di digestione anaerobica è fondamentale per evitare l’inquinamento delle acque sotterranee (attualmente in Italia esistono 85 impianti di biometano che producono 572 milioni di smc all’anno).
Descrizione
Le distillerie Bonollo sono protagoniste della produzione di biometano, direttamente collegato alla rete di distribuzione Italgas, che ha inserito una nuova tecnologia (DANA, Digital Advanced Network Automation) in grado di gestire da remoto il processo di regolazione dei flussi e l’analisi della qualità del gas prodotto. L’impianto è capace di trasformare i residui della produzione in 10.000 metri cubi giornalieri di energia, per un totale annuo di 2,5 milioni di metri cubi, corrispondenti ai consumi medi di 3000 famiglie.
I principi che guidano l’azienda fanno riferimento alla definizione di “economia circolare”, definita come “un sistema rigenerativo in cui i materiali e i prodotti vengono mantenuti in circolazione il più possibile, in modo tale da preservare il loro valore, minimizzando allo stesso tempo la generazione di rifiuti” (Ellen MacArthur Foundation).
Il processo comincia proprio dalla valorizzazione della materia prima, che dopo essere stata impiegata nella produzione di vino viene utilizzata per la trasformazione dei distillati. Dalla creazione di acquaviti di alta qualità, però, ne conseguono scarti sia solidi che liquidi, che si trasformano nuovamente in prodotti utili per una produzione secondaria. Dagli scarti si possono ottenere tipologie di sottoprodotto differenti: dalle bucce di vinaccia si ottiene biomassa destinata alla produzione di mangimi ed energia ed energia termica; dai vinaccioli si ottiene l’olio alimentare; dai residui liquidi si produce biogas e quindi energia elettrica ceduta alla rete di distribuzione nazionale.

Bibliografia
- Bonollo, fare la grappa in maniera circolare. (2021, August 9). https://www.renewablematter.eu/bonollo-fare-la-grappa-in-maniera-circolare
- Piero.Bizzotto. (2024, September 13). Distillerie Bonollo Umberto S.P.A. Bonollo 1908. https://www.bonollo.it/





