a cura di
Laboratorio di Sostenibilità ed Economia Circolare
Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Capita a tutti di avanzare ogni tanto del cibo, ma prima di buttarlo prova a riutilizzarlo in maniera creativa. Lo sapevi che molti piatti della tradizione italiana sono nati nell’atto di ricombinare avanzi? Ad esempio, i Ravioli del Plin – il termine Plin significa pizzicotto in dialetto piemontese e sta ad indicare il caratteristico gesto del pizzicare la pasta con le dita per racchiudere il ripieno tra un raviolo e l’altro- nascono nel Novecento nel territorio delle Langhe, del Monferrato e del Roero (Piemonte, Italia) come piatto a base di pasta fresca all’uovo ripiena di carne e verdure stufate avanzate dal giorno prima. Ma possiamo andare ancora più indietro nel tempo con le più internazionali Meatball (in italiano, Polpette), un piatto nato in epoca romana, tra il 25 a.C. e il 35 a.C., utilizzando carne lessa avanzata da vari tagli di differenti animali. La circolarità in cucina inoltre, richiede che ogni parte di un prodotto venga valorizzata, come succede nell’esempio qui di seguito riportato della zucca in cui: la polpa può essere frullata per fare una crema utilizzabile come base per una zuppa, un flan, un dolce o un purè; i semi e i filamenti possono essere essiccati per un ulteriore uso come ingredienti croccanti oppure snack; la buccia si può bollire per fare un brodo che insaporisce le nostre zuppe e salse, oppure si può utilizzare per preparare una confettura e farla candita, conservarla sottaceto, o essiccata (Fassio et al., 2021).

La circolarità della zucca: un esempio di menù derivante dall’utilizzo totale di una zucca butternut. Dall’ingrediente intero, attraverso le sue parti, si passa alla definizione dei possibili semilavorati che possono essere utilizzati per creare diverse portate nello spirito dell’economia circolare.
Bibliografia
Fassio, F., Tecco, N., Povigna, C., & Buracco, N. (2021). La cucina circolare fra tradizione e innovazione. Materia Rinnovabile, (37), 22-26.





