Ogni anno l’industria agroalimentare italiana genera milioni di tonnellate di sottoprodotti vegetali. Se valorizzati correttamente, questi scarti possono diventare una risorsa utile per ridurre gli sprechi e chiudere i cicli produttivi. Parallelamente, cresce l’interesse scientifico e industriale verso l’uso degli insetti, in particolare delle larve di mosca soldato (Hermetia illucens), come fonte proteica alternativa. Questo approccio permette di recuperare i residui agroalimentari e integrarli in un modello produttivo efficiente e rigenerativo. Ne derivano minori consumi di risorse naturali, una maggiore sostenibilità degli allevamenti e una filiera realmente circolare.
Un esempio concreto di integrazione tra il recupero degli scarti vegetali e l’impiego degli insetti come fonte proteica sostenibile è il progetto Uovo Circolare. Questo è il frutto della collaborazione piemontese tra Fantolino, azienda con oltre cinquant’anni di esperienza nella produzione di uova fresche di qualità, BEF Biosystems, partner tecnico specializzato in biotecnologia applicata agli insetti, e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Inserito nel programma NODES – Nord Ovest Digitale e Sostenibile, il progetto rappresenta un passo verso la trasformazione della filiera avicola tradizionale in un modello rigenerativo. Gli scarti vegetali vengono utilizzati come substrato per la crescita delle larve, che diventano poi nutrimento per le galline ovaiole. In questo modo si chiude il ciclo dei nutrienti e si ottiene un sistema produttivo efficiente, sostenibile e replicabile.
Un modello circolare fondato su simbiosi agroindustriale e innovazione
L’iniziativa si è sviluppata in oltre due anni di ricerca e sperimentazione, con fasi di analisi, sperimentazione zootecnica, valutazione ambientale e test sensoriali del prodotto finale.
Grazie alla collaborazione con BEF Biosystems, il progetto ha implementato un sistema di simbiosi agroindustriale, in cui i residui vegetali dell’industria alimentare, come scarti di frutta, verdura e cereali, vengono trasformati in biomassa proteica mediante l’allevamento controllato di larve di Hermetia illucens (mosca soldato nera).
Le larve, ricche di proteine e lipidi di alta qualità, vengono integrate nella dieta delle galline ovaiole, sostituendo parzialmente le tradizionali fonti proteiche vegetali come la soia. Questo approccio riduce la dipendenza da materie prime importate e le emissioni di CO₂ associate alla produzione e al trasporto dei mangimi convenzionali.
Inoltre, l’integrazione delle larve nella dieta ha anche effetti positivi sul benessere delle galline, rendendo l’alimentazione più varia, naturale e in linea con il comportamento alimentare tipico della specie. Ogni uovo prodotto permette così di recuperare circa 60 grammi di sottoprodotti vegetali, trasformandoli in una risorsa anziché destinato a rifiuto.
Accettabilità e confronto con le uova tradizionali
Completata la fase di produzione, è stata valutata l’accettabilità dei prodotti derivati, che dipende da molteplici fattori, tra cui caratteristiche socio-demografiche, aspetti psicologici e comportamentali dei consumatori, oltre alla percezione di sicurezza e qualità. Per questo è stato adottato un approccio integrato e multidisciplinare, in grado di analizzare sia il sistema produttivo sia le scelte dei consumatori, al fine di promuovere l’adozione consapevole delle “Uova Circolari”.
Il progetto ha seguito un percorso sperimentale strutturato, con il coinvolgimento di due unità di ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG), coordinate dalla Prof.ssa Luisa Torri e dal Prof. Franco Fassio. Le attività principali di ricerca da un lato hanno previsto la valutazione del circular business model e degli stakeholders coinvolgibili, mentre dall’altra, è stata studiata la percezione dei consumatori attraverso un questionario sottoposto a oltre 400 partecipanti, volto a indagare conoscenze, atteggiamenti e propensione all’acquisto. Infine, i test sensoriali comparativi tra uova convenzionali e circolari hanno analizzato parametri come colore, aroma, gusto e consistenza, confermando la qualità del nuovo prodotto.
Risultati raggiunti e prospettive future
I risultati hanno evidenziato una riduzione significativa degli scarti organici lungo la filiera e un uso più efficiente delle risorse. Inoltre, il progetto ha dimostrato un riutilizzo ottimale dei sottoprodotti lungo la value chain, trasformandoli in un valore concreto per l’intero ciclo produttivo.
Dal punto di vista sensoriale, le Uova Circolari presentano parametri qualitativi pari o superiori a quelli delle uova convenzionali, con un tuorlo più intenso e una consistenza armonica, dimostrando la piena compatibilità nutrizionale e commerciale del modello circolare.
Grazie all’esito positivo della ricerca e alla validazione scientifica del processo, l’Uovo Circolare è oggi disponibile sul mercato in oltre 130 punti vendita Esselunga di Lombardia e Piemonte. Si tratta del primo esempio italiano di applicazione industriale dell’economia circolare nel comparto avicolo.
Il progetto rappresenta quindi un passo importante verso una filiera avicola più responsabile e innovativa e l’esperienza di Fantolino dimostra come gli scarti agroalimentari possano essere trasformati in risorse, combinando biotecnologia, benessere animale e innovazione di filiera in un modello replicabile e scalabile. A questo proposito, Fantolino continuerà a investire nella ricerca per ottimizzare ogni fase della filiera, incluso l’utilizzo dei gusci delle uova rotte come substrato per l’alimentazione delle larve, con l’obiettivo di rendere il ciclo produttivo sempre più circolare.

Riferimenti
- BEF Biosytems. (2023). Il progetto “uovo circolare”. https://www.bef.bio/2023/11/17/il-progetto-uovo-circolare/
- Fantolino. (n.d.). Uovo Circolare. https://www.fantolino.it/fantolino-uovo-circolare
- Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. (2025, 8 ottobre). Uovo Circolare di Fantolino: un progetto pionieristico a cui ha partecipato l’Università di Pollenzo. https://www.unisg.it/comunicati/uovo-circolare-di-fantolino-un-progetto-pionieristico-a-cui-ha-partecipato-luniversita-di-pollenzo/
- Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. (n.d.). Questionario UNISG su percezione consumatori. https://www.fantolino.it/documenti/Fantolino_Uovo%20Circolare_questionario_UNISG.pdf
- Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. (n.d.). Test sensoriale Uovo Circolare https://www.fantolino.it/documenti/Fantolino_Uovo%20Circolare_test%20sensoriale_UNISG.pdf
In copertina foto di Fantolino





