Il Food Circularity Check è un innovativo strumento online progettato per guidare le aziende alimentari verso l’adozione dell’economia circolare. Questo questionario di autovalutazione analizza le pratiche aziendali relative all’uso efficiente delle risorse, alla riduzione degli sprechi e all’impatto ambientale, economico e sociale, con l’obiettivo di valutare il livello di circolarità raggiunto e identificare possibili miglioramenti.
Un’iniziativa del progetto NODES
Il questionario è stato sviluppato all’interno del progetto NODES, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) attraverso il PNRR (NextGenerationEU – Grant Agreement no. ECS00000036). Questo progetto rappresenta il risultato della ricerca del Progetto CEFW (Circular Economy For Wine), realizzato nello Spoke 7, che mira a innovare il sistema agroalimentare del Nord-Ovest attraverso approcci digitali e sostenibili, affrontando le sfide della transizione ecologica e della digitalizzazione nel settore.
Un lavoro di ricerca solido e interdisciplinare
Il Food Circularity Check deriva da un percorso di ricerca integrato che ha coinvolto diverse aree del progetto. Le analisi normative e sociali, unite all’approfondimento delle vulnerabilità lavorative nelle filiere agricole, hanno portato alla definizione di linee guida operative per integrare la sostenibilità sociale negli strumenti di misurazione della circolarità nel settore vitivinicolo.
Come afferma Lorenzo Bairati, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e membro del team di progetto – composto da Prof. Franco Fassio, Prof. Simone Cinotto, Prof. Gabriele Proglio, Dott.ssa Donatella Saccone, Dott.ssa Paola Borrione, Dott.ssa Francesca Monticone, Dott.ssa Elena Corcione, Dott. Simone Mostratisi e Dott.ssa Maira Campanella – “Lo scopo è proporre linee guida per integrare la norma UNI/TS 11820:2022 con standard esistenti, migliorando la misurazione della circolarità nelle organizzazioni, con un focus specifico sulla dimensione sociale e sulla tutela dei diritti umani nella filiera produttiva”.
Il confronto con stakeholder chiave, come l’ente di certificazione RINA, ha arricchito il lavoro con riflessioni sulle norme UNI, in particolare sulla UNI/TS 11820:2022, “Misurazione della circolarità – Metodi e linee di indirizzo per la misurazione dei processi circolari nelle organizzazioni”, sviluppata per accelerare l’attività ISO sull’economia circolare.
In merito, Luigi Bottos, Responsabile di ESG Product Management presso RINA, ha spiegato: “Al momento l’interesse degli operatori per questa nuova norma è ancora basso, poiché gli indicatori sono complessi da adattare a diversi settori. Tuttavia, una maggiore adozione è prevista quando la specifica tecnica UNI/TS 11820 sarà inserita nei bandi pubblici, che rappresentano un forte driver per le aziende per l’adozione di certificazioni. Altri driver per l’adozione di certificazioni di sostenibilità sociale da parte delle aziende agricole sono la domanda di mercato e le esigenze reputazionali”.
Uno strumento pratico e accessibile
Il questionario è stato concepito per essere semplice, accessibile e adatto anche alle piccole e medie imprese. Le domande sono suddivise secondo le sei categorie previste dalla norma UNI/TS 11820 e non richiedono dati sensibili o dettagli produttivi.
Franco Fassio, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e responsabile del progetto, sottolinea: “Il questionario è stato strutturato in modo semplice e accessibile, con domande suddivise nelle sei categorie previste dalla norma. Abbiamo voluto offrire una guida chiara alle aziende, senza dover chiedere loro dati sensibili e puntuali legati alla loro produzione di prodotti o servizi. Nonostante ciò il questionario offre un’istantanea delle performance aziendali e orienta verso strategie più circolari e responsabili”.
Lo strumento consente un’autovalutazione dettagliata dell’impatto ambientale e delle pratiche sostenibili adottate dall’azienda. Alla fine della compilazione, ogni organizzazione può scaricare un report personalizzato che include una rappresentazione grafica dei risultati e un giudizio finale, con tre livelli: Eccellente, Buono o Insufficiente.
Maira Campanella, Project Manager della piattaforma circulareconomyforfood.eu su cui è possibile utilizzare lo strumento, spiega: “Il Food Circularity Check permette alle aziende di effettuare una valutazione approfondita del proprio impatto ambientale e delle pratiche legate all’economia circolare. Al termine del processo, ogni impresa può scaricare un report di sintesi corredato da infografiche, utili a individuare i punti di forza e le aree su cui costruire strategie di miglioramento del proprio livello di circolarità.”
In linea con le normative: aggiornamento periodico
Lo strumento è stato sviluppato in conformità con la norma UNI/TS 11820:2022, recentemente aggiornata per offrire maggiore flessibilità nella scelta degli indicatori e allinearsi con la norma ISO. Il Food Circularity Check sarà quindi aggiornato periodicamente per riflettere le evoluzioni normative, tecnologiche e i feedback raccolti dal settore e da chi farà uso del questionario.
Un primo passo verso un futuro più circolare
Il Food Circularity Check è disponibile online e può essere compilato in circa 25 minuti. Rappresenta il primo passo per tutte le aziende del settore alimentare che desiderano diventare più circolari, sostenibili e competitive. Con questo strumento, ci proponiamo di supportare le aziende nella transizione verso modelli più responsabili, in linea con le sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Per maggiori informazioni e per accedere al questionario, visita la sezione dedicata sul nostro sito.




