Scheda scritta da Christian Abrate, Viola Ghitti, Nicola Silipo Caliò del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Italia
Indirizzo: Contrada Santa Lucia 3, Campolieto CB, 86040
Tipo di realtà: Società Agricola
Target: B2B, B2C
Claim: Azienda Agricola Multifunzionale
Sito web: www.agrialba.farm
Scenario
Nel 2025 sono ormai noti i limiti dell’agricoltura convenzionale ed è chiara la necessità di invertire la rotta per quanto riguarda le pratiche agricole del futuro.
Secondo la FAO, l’agricoltura è responsabile di circa il 14-28% delle emissioni di gas serra a livello globale. Inoltre, l’agricoltura convenzionale consuma circa il 70% delle acque dolci globali, mentre in Italia rappresenta il 57% del totale dei prelievi. Uno dei limiti dell’agricoltura convenzionale è l’inquinamento: secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente il 25% delle acque sotterranee presenta un inquinamento chimico. Inoltre, basandosi su un indagine di Greenpeace circa 23 corsi d’acqua su 29 in 10 Paesi europei contengono 104 pesticidi di cui 28 vietati dall’UE e 12 diverse tipologie di antibiotici (Crepaldi, 2018).
In aggiunta la monocoltura, che ormai è fortemente diffusa in tutto il mondo e dunque anche in territorio italiano, impoverisce fortemente i suoli dove viene praticata. Al riguardo basti pensare che in Italia quasi l’80% dei suoli è soggetto a fenomeni erosivi e il 68% ha perso più della metà del suo carbonio organico (Isonio, 2024). Queste pratiche agricole portano i contadini ad essere dipendenti economicamente dalle grandi multinazionali agricole che li obbligano ad utilizzare sementi ibridi e fertilizzanti chimici azotati e fosfati.
Questo impoverimento economico del settore grava anche sulle nuove generazioni, che sopratutto nel Sud Italia abbandonano sempre più le aree rurali. Tra il 2018 e il 2022 la popolazione italiana si è ridotta del 3% nelle aree rurali (Agro Notizie, 2025) e il numero di aziende agricole è diminuito drasticamente negli ultimi 10 anni, di circa il 33% (Food&Tec, n.d.).
La sfida del futuro è quindi quella di trovare dei format di agricoltura ed allevamento che sappiano possano riportare i giovani a sviluppare dei business agricoli sostenibili dal punto di vista sociale ed ambientale.
Descrizione
Alba nasce nel 2011, dalla volontà di Nicola del Vecchio, che dopo essersi laureato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con una tesi sul “Design Sistemico” decide di applicare le sue conoscenze riguardo la “circolarità” aprendo un’azienda agricola. Nicola, molisano, eredita da suo nonno circa 85 ettari di campi e bosco tra Campolieto e San Giovanni in Galdo, in provincia di Campobasso: proprio qui getta le fondamenta per costruire quello che Alba è oggi. Poco tempo dopo si aggiunge nella gestione Michela Bunino, piemontese, che dopo le esperienza lavorative nel campo della mixology con Slow Food decide di affiancare Nicola (Steno, n.d.).
Ad oggi, dopo più di 10 anni di duro lavoro, Alba è costituita da un caseificio autogestito dove si producono formaggi ovini e caprini da latte crudo proveniente dal pascolo, un uliveto con 7 cultivar autoctone, da un allevamento di galline ovaiole, un orto rigenerativo, un laboratorio per trasformare conserve e marmellate e un bosco di circa 40 ettari minuziosamente curato, il tutto ovviamente a regime biologico.
Nicola e Michela amano definire la loro azienda “multifunzionale“, ovvero una realtà in cui tutto quello che è considerato “scarto” secondo la produzione convenzionale, assume il ruolo di ingrediente e nuova forma di energia per andare ad alimentare un’altro ciclo produttivo. La filosofia di un'”azienda sistemica” come Alba è quindi quella di trasformare gli output di un ciclo produttivo in input per un’altro ciclo, di modo che tutti i processi siano interconnessi gli uni agli altri. Ad esempio, Alba possiede un una deroga speciale conferitagli dall’ASL, che gli permette di riutilizzare il siero del latte (solitamente concepito come un rifiuto speciale), come fonte proteica per il mangime dei polli e delle galline.
Inoltre, Alba sfrutta anche la sua componente boschiva per aumentare notevolmente la biodiversità ambientale e per rendersi, grazie anche ad un impianto fotovoltaico, indipendente anche dal punto di vista energetico (Ceriani, 2023). Secondo il pensiero dei suoi proprietari è un orgoglio che Alba si trovi proprio in Molise, un territorio incantevole, fin troppo dimenticato.
Alba deve essere una fonte di ispirazione per tutti giovani, incitandoli ad un ritorno alla ruralità. Nicola stesso sostiene che i suoi formaggi “facciano politica”, perché essendo prodotti a latte crudo munto a mano due volte al giorno, senza l’utilizzo di fermenti industriali, esso è in grado di raccontare ed emancipare un territorio, meglio di qualunque altra cosa (Cooker girl, 2021).

Bibliografia
- AgroNotizie. (2025, 10 gennaio). L’agricoltura è un settore per giovani? https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2025/01/10/l-agricoltura-e-un-settore-per-giovani
- Ceriani S. (2023, 4 settembre). L’Alba risplende sul Molise. Slow Food. https://cheese.slowfood.it/alba-risplende-sul-molise
- Cooker girl (2021, 22 settembre). Michela e Nicola, che fanno politica con i formaggi. La Repubblica. https://www.repubblica.it/il-gusto/2021/09/22/news/michela_e_nicola_che_fanno_politica_con_i_loro_formaggi
- Crepaldi, G. (2018, 14 dicembre). Antibiotici e pesticidi nelle acque: agricoltura e allevamenti intensivi inquinano. Le analisi di Greenpeace, che chiede un cambio di rotta. Il Fatto Alimentare. https://ilfattoalimentare.it/antibiotici-acque-allevamento-greenpeace.html
- Food&Tec. (n.d.). I giovani si allontanano dall’agricoltura, a rischio ricambio generazionale e modernizzazione. https://www.foodandtec.com/it-it/i-giovani-si-allontanano-dall-agricoltura-a-rischio-ricambio-generazionale-e-modernizzazione?
- Isonio, E. (2024, 22 luglio). Il suolo italiano è malato. Ecco tutti i numeri. Re Soil Foundation. https://resoilfoundation.org/news/il-suolo-italiano-e-malato-ecco-tutti-i-numeri/?
- Steno, F. (n.d.). Agrialba | Azienda – dettaglio. https://www.agrialba.farm/dettaglio-azienda.html





