Scheda scritta da Hudra Bagaliza, Gaia Cappelletti del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Egitto
Indirizzo: Sherka Isis Le Al Aghzeya Street, Belbes, Sharqia, Egitto
Tipo di realtà: Associazione di promozione sociale
Target: B2B, B2C
Claim: Holistic Sustainable Development
Sito web: sekem.com
Scenario
L’Egitto è classificato come un paese a reddito medio-basso, nonostante possieda un significativo potenziale nei settori agricolo, manifatturiero e dei servizi, grazie a un ampio mercato interno e a una posizione geografica strategica (World Bank, 2025).
Il paese affronta numerose sfide legate ai cambiamenti climatici. Infatti, l’Egitto figura tra i paesi più esposti e vulnerabili ai rischi di catastrofi naturali (United Nations Development Programme, 2023). Le problematiche più rilevanti includono la scarsità d’acqua, la desertificazione e l’insicurezza alimentare. A queste si aggiungono sfide socio-politiche come la mancanza di istruzione di qualità, l’accesso limitato all’assistenza sanitaria, le disuguaglianze di genere, l’occupazione precaria e la migrazione, aggravate dall’instabilità economica, dai cambiamenti climatici e dai conflitti regionali (Sekem, 2018).
Tutto ciò si verifica in un contesto di rapida crescita demografica, con la maggior parte della popolazione rurale. In queste regioni, la sicurezza alimentare dipende strettamente dal fiume Nilo, che fornisce il 98% delle risorse idriche rinnovabili del paese (World Bank Group, 2018). Contemporaneamente, vite e mezzi di sussistenza sono sempre più minacciati da siccità, alluvioni, degrado del suolo e desertificazione (United Nations Development Programme, 2023). In un paese in cui solo il 3% della superficie totale è agricolamente produttiva, ciò rappresenta un problema critico.
Altre sfide socio-politiche sono altrettanto importanti, a partire dal sistema sanitario egiziano. Come in molti paesi, esso è costituito da due settori: pubblico e privato. Tuttavia, il settore pubblico mantiene generalmente standard molto bassi a causa della carenza di finanziamenti e di personale insufficiente. Ciò porta molti egiziani a evitare il sistema sanitario pubblico, anche se gratuito, a causa di lunghe attese, capacità medica limitata e oneri finanziari. Una parte significativa della popolazione non può permettersi visite frequenti, ricorrendo alle cure solo in situazioni estreme come gravi malattie (Bizri et al., 2021).
Anche l’istruzione di qualità rimane una sfida importante in Egitto, impedendo ai bambini di sviluppare pienamente il loro potenziale e contribuire alla società nel lungo termine. I metodi di insegnamento sono spesso rigidi e la punizione corporale è ancora praticata. Molte scuole hanno infrastrutture inadeguate, con una su cinque che presenta edifici non idonei e privi di servizi igienici e idrici funzionanti. Inoltre, più della metà degli studenti egiziani non raggiunge nemmeno il livello minimo di riferimento nelle valutazioni internazionali (UNICEF, n.d.).
L’istruzione è strettamente correlata all’occupazione. In questo ambito, la precarietà del lavoro e i bassi salari rappresentano preoccupazioni significative. Negli ultimi anni, in Egitto è aumentato il numero di lavoratori part-time, temporanei, a contratto e autonomi, soprattutto nel settore privato. Questa tendenza è aggravata da leggi sul lavoro che permettono alle aziende di chiudere o ridurre il personale per motivi economici. I lavoratori del settore privato affrontano maggiore insicurezza lavorativa e peggior salute mentale rispetto ai dipendenti pubblici. Tuttavia, anche i lavoratori del settore pubblico spesso si confrontano con scarsi incentivi, ambienti di lavoro poco confortevoli e, in alcuni casi, straordinari non retribuiti (Zalat & Sheta, 2019).
Trasversale a tutte queste sfide è il problema spesso nascosto della disuguaglianza di genere. Donne e uomini affrontano difficoltà diverse, con le donne che spesso faticano a bilanciare lavoro e famiglia a causa dei ruoli tradizionali e della dipendenza economica. Questo porta generalmente le donne a rinunciare al lavoro e al proprio reddito (Sekem, n.d.).
In questo contesto, iniziative come SEKEM, che operano a 360 gradi affrontando la maggior parte delle sfide che l’Egitto sta affrontando, offrono una concreta speranza per un futuro più sostenibile, sia per il paese sia per il pianeta.
Descrizione
SEKEM è un’iniziativa fondata nel 1977 dal dottor Ibrahim Abouleish, un egiziano che trascorse gran parte della sua vita in Europa, dove conseguì lauree in chimica e medicina. Durante quel periodo, fu profondamente influenzato dalla filosofia antroposofica, dalle arti e dalla cultura, elementi che in seguito plasmarono la visione SEKEM al suo ritorno in Egitto.
Il progetto è situato in una porzione di deserto precedentemente incontaminato, circa 60 km a nord-est del Cairo. Nacque come un esperimento per rigenerare terreni desertici mediante tecniche agricole sostenibili e rigenerative. Nel corso degli anni, si è evoluto in un gruppo agroindustriale multifunzionale composto da aziende e ONG, oggi riconosciuto come un pioniere mondiale dell’innovazione sociale ed economica sostenibile.
Tutto ebbe origine da una visione, ancora oggi alla base dell’intero progetto:
Uno sviluppo sostenibile verso un futuro in cui ogni essere umano possa realizzare il proprio potenziale, dove l’umanità viva insieme in forme sociali che riflettano la dignità umana e dove ogni attività economica sia condotta secondo principi ecologici ed etici.
SEKEM rappresenta un chiaro esempio di economia circolare coevolutiva, che parte dall’agricoltura rigenerativa come collaborazione tra uomo e natura, fondata su una crescita armonica e reciproca nel rispetto dei cicli naturali. Applicando principi biodinamici e biologici, SEKEM è riuscita a trasformare il deserto arido in terreno fertile e produttivo, rigenerando il suolo grazie a fertilizzanti naturali provenienti da scarti organici e letame animale. In questo modo, evita l’uso di sostanze chimiche e pesticidi, favorendo la biodiversità di piante, insetti e microrganismi e creando un ecosistema resiliente e sano.
Nelle sue pratiche agricole, SEKEM mira a ridurre al minimo l’uso dell’acqua per l’irrigazione e a limitare il consumo energetico dei sistemi produttivi. Le acque reflue provenienti dalle aziende vengono riciclate e purificate tramite microrganismi efficaci, mentre la domanda energetica è ridotta grazie a impianti fotovoltaici e essiccatori solari ibridi, con investimenti continui nelle energie rinnovabili. Questi interventi concreti orientano la comunità verso una integrazione ecologica duratura e una adattabilità a lungo termine.
Nella visione di SEKEM, l’economia deve evolvere insieme a ecologia e società. Per questo motivo, commercio equo e lavoro etico sono pilastri centrali. Nel tempo, l’organizzazione ha fondato varie aziende specializzate per gestire la produzione e la distribuzione dei propri prodotti, tutte ispirate ai principi dell’Economia dell’Amore (“Economy of Love”): una rete cooperativa di creazione di valore basata su scambio equo, trasparenza e rispetto reciproco. Non si tratta soltanto di un modello economico, ma di un quadro rigenerativo che sostiene le persone e il pianeta, ponendo la sostenibilità al di sopra del profitto.
Per concretizzare questa visione, SEKEM collabora con Fairtrade International e altre piattaforme che promuovono uguaglianza e inclusione. Tuttavia, la sua Economia dell’Amore va oltre, integrando anche la crescita culturale, la condivisione della conoscenza e il supporto ai fornitori e ai lavoratori in ogni ambito. I dipendenti hanno accesso a istruzione, assistenza sanitaria e attività culturali.
L’organizzazione promuove fortemente il diritto delle donne al lavoro, garantendo ambienti sicuri, puliti e inclusivi, con pari opportunità di crescita professionale. Le donne sono incoraggiate a continuare a lavorare anche dopo il matrimonio e ricevono assistenza medica e psicologica durante la gravidanza e la maternità, superando di gran lunga gli standard della legislazione egiziana.
L’educazione, insieme allo sviluppo culturale e spirituale, è al cuore della missione SEKEM. Queste dimensioni sono considerate essenziali per permettere la coevoluzione tra esseri umani e natura. SEKEM offre un percorso educativo completo, dalla scuola dell’infanzia all’università.
La Heliopolis University for Sustainable Development propone corsi in agricoltura biologica, ingegneria, economia sostenibile e altri ambiti correlati. I centri di formazione professionale preparano i giovani alle competenze richieste dal mercato del lavoro locale. Il dipartimento artistico incoraggia gli studenti a esprimere la propria interiorità attraverso musica, pittura ed euritmia, sviluppando consapevolezza e creatività.
Attraverso tutte queste iniziative, SEKEM propone un modello educativo olistico basato su valori ecologici, etici e spirituali, promuovendo un apprendimento continuo in cui agricoltori, studenti e professionisti crescono insieme in un processo di mutuo arricchimento.
In conclusione, SEKEM rappresenta un esempio concreto e vivente di come società umana e natura possano coevolvere in armonia. È un modello reale di economia circolare rigenerativa da studiare, sostenere e replicare a livello globale.

Bibliografia
- Bizri, L. E., Jarrar, L. G., Ali, W. K. A., & Omar, A. H. (2021). The role of community pharmacists in increasing access and use of self-care interventions for sexual and reproductive health in the Eastern Mediterranean Region: examples from Egypt, Jordan, Lebanon and Somalia. Health Research Policy and Systems, 19(S1). https://doi.org/10.1186/s12961-021-00695-0
- Zalat, M.M., & Sheta, S, S. (2019). Work precariousness, Job insecurity and perceived psychiatric distress in a sample of Egyptian employees. Egyptian Journal of Occupational Medicine, 43(3), 379-397. https://journals.ekb.eg/article_47852_add1004c324bfa35120b9567078c2fb5.pdf
- Sekem. (2018). SEKEM vision 2057: Our vision forsustainable development in Egypt. https://sekem.com/wp-content/uploads/2018/10/SEKEM-Vision-2057_20180615-3.pdf
- Sekem. (n.d.). Sekem – Sustainable development in Egypt. https://sekem.com
- UNICEF. (n.d.). Education | UNICEF Egypt. https://www.unicef.org/egypt/education
- United Nations Development Programme. (2023, December 5). Inclusive insurance and risk financing in Egypt: Snapshot and way forward 2023. UNDP Insurance and Risk Finance Facility. https://irff.undp.org/diagnostic-reports/egypt
- World Bank. (2025, April 25). The World Bank In Egypt. https://www.worldbank.org/en/country/egypt/overview#3
- World Bank Group. (2018, August 2). Egypt: Pioneering participatory integrated water resources management in the Nile Delta. World Bank. https://www.worldbank.org/en/results/2018/08/02/egypt-pioneering-participatory-integrated-water-resources-management-in-the-nile-delta





