Scheda scritta da Elena Gullino, Lucia Hendel, Mokhathi Maleballo del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Italia
Indirizzo: Strada Comunale 34,72100 Brindisi (BR) Italia
Tipo di realtà: Azienda Agricola Biologica
Target: B2B; B2C
Sito web: www.mater-bio.it
Scenario
Mater-Bio è un progetto innovativo pensato per ridurre lo spreco alimentare e promuovere un’economia circolare nel settore agroalimentare. È stato creato per affrontare il significativo impatto ambientale ed economico causato dal cibo sprecato, trasformando i rifiuti organici e gli scarti di produzione in risorse preziose come compost e biogas.
Il progetto mira a sostenere una gestione sostenibile dei rifiuti e a rafforzare le comunità locali attraverso pratiche ecologiche e socialmente responsabili.
La regione Puglia e il Sud Italia in generale possiedono un’economia agricola solida, nota per la produzione di frutta, verdura, olio d’oliva e vino. Tuttavia, queste aree affrontano diverse sfide ambientali e problemi infrastrutturali che compromettono la produttività e la gestione dei rifiuti.
Nonostante queste criticità, l’abbondanza di residui agricoli rappresenta una grande opportunità per sviluppare soluzioni sostenibili come Mater-Bio, che aiutano a ridurre gli sprechi e migliorano la tutela ambientale.
In Italia, il livello di spreco alimentare è particolarmente elevato: circa un terzo del cibo prodotto viene perso a causa di fattori come sovrapproduzione, inefficienze della filiera, scarsa conservazione e mancanza di consapevolezza. Questo spreco ha gravi conseguenze economiche, ambientali e sociali, tra cui l’aumento delle emissioni di gas serra e l’accesso iniquo al cibo. Progetti come Mater-Bio forniscono una risposta concreta a questi problemi, recuperando risorse e sensibilizzando le comunità sull’importanza della sostenibilità alimentare.
Descrizione
Mater-Bio è un progetto innovativo con sede in Puglia, nato per raggiungere l’autosufficienza alimentare ed energetica, creando un sistema locale, resiliente e sostenibile.
Un obiettivo chiave del progetto è la rigenerazione e la cura degli ulivi, in particolare quelli minacciati dalla Xylella fastidiosa, una malattia che ha gravemente colpito gli uliveti della regione.
Mater-Bio utilizza i residui della produzione olearia, in particolare la sansa di oliva, trasformandoli in biofertilizzanti e trattamenti organici che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario degli alberi, arricchire il suolo e ridurre la dipendenza da prodotti chimici.
Convertendo i sottoprodotti organici in risorse naturali, il progetto non solo sostiene la ripresa degli ulivi, ma chiude anche il ciclo della produzione agricola. Questo processo contribuisce alla rigenerazione del suolo, alla tutela della biodiversità e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Nel lungo periodo, Mater-Bio punta a creare un modello autosufficiente, dove la produzione alimentare locale e la generazione di energia rinnovabile – ad esempio tramite biogas prodotto da rifiuti organici – possano soddisfare i fabbisogni della comunità.
Questo approccio integrato rafforza le economie locali, riduce le emissioni di carbonio e si propone come un modello replicabile di sviluppo rurale sostenibile.

Bibliografia
- Centemeri, L. (2019). Rethinking environmentalism in a “ruined” world: Lessons from the permaculture movement. In J. Hoff, Q. Gausset, & S. Lex (Eds.), Building a sustainable future: The role of non-state actors in the green transition (pp. 95–113). Routledge. https://doi.org/10.4324/9780429280399-6
- Gennaro, T. (2025, May 15). Intervista
- Mater-Bio. (n.d.). Il progetto. https://www.mater-bio.it/il_progetto/




