Scheda scritta da Lorenzo Bergamasco del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Italia
Indirizzo: Roma
Tipo di realtà: Cooperativa sociale
Target: B2C e GDO solidale
Claim: La birra che recupera cibo e persone
Sito web: RecuperAle
Scenario
In Italia, lo spreco alimentare rappresenta una sfida significativa, con tonnellate di cibo ancora commestibile che finiscono quotidianamente nella spazzatura. Parallelamente, il sistema carcerario affronta il problema della recidiva, con circa il 70% dei detenuti che, una volta scontata la pena, tornano a delinquere. Questa situazione evidenzia la necessità di percorsi di reinserimento sociale efficaci, che offrano opportunità concrete di formazione e lavoro.
Descrizione
RecuperAle è una birra artigianale nata dalla collaborazione tra le onlus EquoEvento e Semi di Libertà, quest’ultima promotrice del progetto Vale la Pena. La birra viene prodotta utilizzando pane recuperato da eventi e ristoranti, che altrimenti verrebbe sprecato. Questo pane, trasformato in ingrediente principale, conferisce alla birra un sapore unico e rappresenta simbolicamente la trasformazione di ciò che è considerato scarto in qualcosa di valore.
La produzione avviene presso l’Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni di Roma, dove detenuti in regime di libertà giornaliera o esecuzione penale esterna vengono formati nelle tecniche di produzione della birra artigianale. Questa formazione pratica offre loro competenze spendibili nel mercato del lavoro, contribuendo a ridurre il rischio di recidiva.
La birra RecuperAle Bread è una pale ale chiara, leggermente opalescente, con una gradazione alcolica di 6.5% ABV. Le materie prime recuperate esaltano la base maltata, conferendo profumi e sapori di crosta di pane, con un finale secco ma arrotondato dai luppoli nobili utilizzati.
Il progetto ha ottenuto il supporto di realtà come Eataly, che ha fornito parte del pane utilizzato e ha ospitato degustazioni guidate, contribuendo a dare visibilità all’iniziativa.
RecuperAle rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e innovazione. Trasformando lo spreco in risorsa e offrendo opportunità a chi cerca di reintegrarsi nella società, il progetto dimostra che il cambiamento è possibile attraverso azioni concrete e collaborative.

Bibliografia
- Battaglia, E. (2018, 12 febbraio). RecuperAle, la bio-birra spillata dai carcerati. Vita.it. https://www.vita.it/storie-e-persone/recuperale-la-bio-birra-spillata-dai-carcerati/
- RecuperAle. (n.d.). RecuperAle. Facebook. Recuperato il 14 maggio 2025, da https://www.facebook.com/RecuperAle/
- Semi di Libertà Onlus. (n.d.). RecuperAle. https://www.semidiliberta.org
- Strano, P. (n.d.). RecuperAle, la birra che recupera cibo e persone. Eppela. Recuperato il 14 maggio 2025, da https://www.eppela.com/projects/2477





