Scheda scritta da Giovanni Accardi, Julius Cupei, Giacomo Soliman del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Tipologia: Docu-serie (episodio 6: “The fish we turn into dust”)
Regista: Ian Urbina
Attore principale: Ian Urbina
Anno distribuzione: 2023
Lingua: inglese
“Dispatches from The Outlaw Ocean: The Last Untamed Frontier” è un docu-film in dieci episodi ideato e condotto dal giornalista Ian Urbina e prodotto dal The Outlaw Ocean Project, organizzazione no-profit fondata dallo stesso autore. La serie si concentra sulle zone più nascoste e sugli aspetti illegali degli oceani. Inoltre, approfondisce tematiche cruciali come la pesca illegale, la schiavitù moderna, l’inquinamento marino e molti altri crimini commessi in mare aperto, soprattutto nelle aree prive di regole o in quelle dove le leggi vengono ignorate.
Il sesto episodio, intitolato The Fish We Turn To Dust, si focalizza in particolare sulla costa del Gambia. In questo paese dell’Africa occidentale, infatti, la pesca tradizionale sta scomparendo a causa dell’espansione delle fabbriche di farina di pesce. Questa produzione avviene macinando ed essiccando pesci interi per alimentare l’acquacoltura e l’allevamento intensivo all’estero. Di conseguenza, il delicato equilibrio tra pesca artigianale e industria globale si sta spezzando.
Attraverso dati investigativi, riprese in loco e testimonianze dirette, Ian Urbina denuncia le contraddizioni di un sistema che, pur nascondendosi dietro intenti ecologici, sta aggravando la crisi degli oceani. Infatti, questa industria contribuisce al declino delle risorse ittiche locali, provoca inquinamento delle acque e mette a rischio la sussistenza delle comunità costiere.
Le indagini di Urbina dimostrano come circa un quinto del pesce pescato venga trasformato in farina di pesce. Pertanto, questa pratica sottrae cibo ai mercati locali e alimenta un’industria globale che si espande senza regole. Così, il risultato è un peggioramento della sicurezza alimentare delle popolazioni che dipendono dalla pesca e una grave minaccia alla sopravvivenza delle specie locali. Nonostante ciò, il tema rimane spesso ignorato dal dibattito internazionale.
Tuttavia, questo episodio rappresenta solo una parte del quadro più ampio raccontato dalla serie. Gli altri episodi, infatti, indagano storie di omicidi impuniti in mare aperto, casi di schiavitù a bordo dei pescherecci, traffici illegali di rifiuti tossici e saccheggi compiuti dalle flotte industriali. Nel loro insieme, queste narrazioni creano un affresco potente e inquietante del lato oscuro degli oceani. In questo modo, la serie mostra come il mare sia diventato il teatro di alcune delle più gravi violazioni dei diritti umani e ambientali del nostro tempo.
Riferimenti
- Urbina, I (2023, May 4). Why we need to reimagine our oceans. https://time.com/6276430/need-to-reimagine-our-oceans-ian-urbina/
- Borger, J (2019, October 2) The Outlaw Ocean by Ian Urbina review – where murder goes unpunished. https://www.theguardian.com/books/2019/oct/02/the-outlaw-ocean-by-ian-urbina-review
- Dispatches from the Outlaw Ocean | The Outlaw Ocean Project. The Outlaw Ocean Project official website. https://www.theoutlawocean.com/dispatches/





