Una serie dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, prodotta da Piano P
Coordinamento del professor Franco Fassio
Condotto da Carlo Annese
Testi di Eugenio Signoroni e Carlo Annese
Montaggio di Federico Caruso
Anno di distribuzione: 2025
Durata: 4 episodi
Lingua: Italiano
Questo podcast è stato realizzato nell’ambito del progetto NODES, finanziato dal MUR sui fondi M4C2 – Investimento 1.5 Avviso “Ecosistemi dell’innovazione”, nell’ambito del PNRR finanziato dall’Unione Europea – NextgenerationEU (Grant Agreement no. ECS00000036).
L’economia circolare ci appartiene, è una dinamica evolutiva figlia di quel tessuto ecologico che sostiene la vita sul pianeta. Episodio dopo episodio, potrai scoprire la sua applicazione nel sistema alimentare, grazie ad approfondimenti mirati e al contributo di esperti che condivideranno storie, esperienze e testimonianze significative.
Ascolta il primo episodio:
In un contesto mondiale fondato su debiti pubblici, meccanismi di credito e bisogni secondari, in cui la forbice della disuguaglianza si sta allargando, e stiamo rapidamente superando tutti i limiti planetari, è evidente che il modello economico lineare è ormai inadeguato. Non ci possiamo più permettere di sovrasfruttare il pianeta senza concedere agli ecosistemi il tempo di rigenerarsi, prendendo in prestito dalle future generazioni le materie prime, senza poi ragionare su come restituirle. L’economia circolare fa proprio questo, tanto più in ambito alimentare: trasforma gli scarti in risorse, dando loro un nuovo valore, per l’ambiente, per i consumatori, ma anche per i produttori. In questo episodio partiamo da alcune definizioni di base, raccontiamo che cosa fanno la piattaforma Circulareconomyforfood.eu e l’Executive Master creati all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e parliamo di uno dei casi più virtuosi in Italia di aziende che abbiano messo a valore tutti gli scarti di produzione attraverso una società creata ad hoc da cui deriva un terzo del fatturato della casa madre.
Intervengono nel primo episodio:
- Carlo Annese | Giornalista fondatore di Piano P
- Franco Fassio | Professore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
- Emanuele Bompan | Giornalista e direttore di Materia Rinnovabile | Renewable Matter
- Paolo Marcesini | Giornalista e direttore di Italia Circolare
- Maira Campanella | Project Manager di Circulareconomyforfood.eu
Ascolta il secondo episodio:
L’economia circolare applicata al vino è un contesto operativo cruciale per il nostro Paese. Con 545 varietà di vite da vino e 182 varietà di vite da tavola, le produzioni italiane riflettono una biodiversità naturale che diventa capitale culturale ed economico, un capitale da gestire con buon senso, in chiave rigenerativa, come l’economia circolare applicata al cibo ci insegna.
“Bevi responsabilmente”, ci viene chiesto, ma quel vino è stato prodotto responsabilmente? E chi lo ha prodotto gestirà poi rifiuti e scarti responsabilmente? Quattro esperienze significative, scelte in rappresentanza delle dieci azioni che cominciano per “R” con le quali si può definire l’economia circolare per il vino (da Rifiutare a Recuperare), dimostrano che è possibile. Ma c’è anche un altro aspetto da tenere presente, quello della sostenibilità sociale della produzione vitivinicola, per prevenire e contrastare le forme di distorsione del mercato del lavoro. Per tutto questo, è stata rivista la certificazione UNI/TS 11820 dedicata alle aziende del settore agroalimentare il cui obiettivo è quello di dare credibilità a ciò che si proclama e orientare i consumatori nelle proprie scelte.
Intervengono nell’episodio:
- Franco Fassio | Docente di Design Sistemico dell’Università di Pollenzo
- Roberta Destefanis | Project Manager di circulareconomyforwine.it
- Gabriele Proglio | Professore associato di Storia Contemporanea dell’Università di Pollenzo
- Lorenzo Bairati | Professore associato di Diritto Privato Comparato dell’Università di Pollenzo
Ascolta il terzo episodio:
Il caffè è il secondo prodotto più scambiato sui mercati internazionali, dopo il petrolio grezzo: ogni anno vengono movimentate milioni di tonnellate di questo seme e poi trasformate nei luoghi di origine e di vendita. Eppure di questa pianta si usa soltanto tra l’1 e l’1,5% del suo peso, tutto il resto è scarto. E proprio qui interviene l’economia circolare, grazie alla quale questa enorme quantità di rifiuti smette di essere tale e diventa una nuova risorsa, un concime o addirittura una bevanda costosissima. Per capire quali siano le opportunità, esplorate e soprattutto da esplorare, in questo episodio abbiamo parlato con alcuni esperti del settore.
Intervengono nell’episodio:
- Dario Toso | Circular Economy Manager di Lavazza e coordinatore del Center for Circular Economy in Coffee (C4CEC)
- Gerardo Patacconi | Responsabile delle operazioni dell’International Coffee Organization (ICO)
- Chiara Scaraggi | Value Chain Expert dell’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO)
- Emanuele Dughera | Coordinatore della Slow Food Coffee Coalition
Ascolta il quarto episodio:
“Del maiale non si butta via niente”: chissà quante volte lo avreste sentito dire. È una delle formule più efficaci per spiegare che cosa l’economia circolare applicata al cibo. Del resto, un Paese come il nostro convive da sempre con il concetto di recupero e riciclo, basti pensare ad alcune ricette della tradizione, come la pappa al pomodoro, le polpette, la trippa in brodo o i ravioli del plin. Eppure anche un Paese come il nostro deve pensare a soluzioni sempre più avanzate per limitare gli sprechi.
Intervengono nell’episodio:
- Nahuel Buracco | Coordinatore del Pollenzo Food Lab dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
- Nadia Tecco | Docente a contratto dell’Università di Pollenzo e project manager del progetto europeo “Horizon 2020 School Food 4 Change”
- Alessandra Bazzocchi e Roberto Casamenti | Osti de La Campanara di Pianetto di Galeata
- Franco Fassio | Principale artefice della piattaforma Circular Economy for Food dell’Università di Pollenzo





