Un nuovo modo di intendere la bellezza
L’industria cosmetica italiana sta vivendo un momento di profonda trasformazione, con una crescente attenzione verso pratiche sostenibili e innovative. I consumatori sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale dei prodotti che utilizzano, cercando soluzioni che coniughino efficacia e rispetto per il pianeta. Questo cambiamento ha dato vita a numerose iniziative imprenditoriali che puntano alla sostenibilità e all’economia circolare. Su questo terreno si muove Kymia, una realtà siciliana che ha fatto dell’innovazione e della valorizzazione delle risorse locali la sua missione.
Kymia, il cui nome è connesso al termine “alchimia”, ovvero l’arte di trasformare i metalli vili in oro, converte uno scarto in una risorsa preziosa trasformando quel che resta del pistacchio, un ingrediente pregiato della tradizione culinaria siciliana, in prodotti cosmetici di alta qualità. Un approccio che unisce il rispetto per l’ambiente e l’attenzione alle esigenze dei consumatori moderni, sempre più alla ricerca di prodotti sostenibili ed efficaci.
Ambiente e cura del sé: le soluzioni sostenibili della cosmetica italiana
Negli ultimi anni, la problematica dello spreco alimentare ha acquisito una rilevanza crescente a livello globale. Si stima che circa un terzo del cibo prodotto annualmente venga sprecato, con gravi conseguenze non solo economiche ma anche ambientali, poiché la produzione alimentare è una delle principali cause di sfruttamento delle risorse naturali e di emissioni di gas serra. La crescente sensibilità verso questi temi ha stimolato l’emergere di startup e imprese che lavorano per ridurre lo spreco alimentare attraverso soluzioni innovative, trasformando ciò che sarebbe scartato in nuovi prodotti.
Anche l’industria cosmetica ha colto questa opportunità, trovando negli scarti alimentari una risorsa preziosa per la produzione di ingredienti naturali e sostenibili. Secondo i dati forniti dal Centro Studi di Cosmetica Italia, il settore cosmetico italiano ha raggiunto nel 2023 un fatturato di oltre 15,1 miliardi di euro, con una crescita del 13,8% rispetto all’anno precedente. Questo aumento, previsto in ulteriore crescita anche per il 2024, è sintomatico di un mercato in continua espansione che cerca di rispondere alla crescente domanda di prodotti naturali e rispettosi dell’ambiente. Kymia si inserisce perfettamente in questo contesto, valorizzando gli scarti del pistacchio per creare cosmetici innovativi che sappiano mettere assieme ambiente e cura del sé.
L’oro verde siciliano e il suo valore per la cosmesi
Kymia nasce con l’obiettivo di trasformare uno dei prodotti più rappresentativi della Sicilia, il pistacchio di Bronte DOP, in una risorsa per la bellezza e il benessere. Questo frutto, noto come “oro verde” siciliano, è celebre in tutto il mondo per la sua qualità straordinaria e per il suo utilizzo in numerose specialità culinarie. Ma il pistacchio non è solo un ingrediente pregiato della gastronomia: i fondatori di Kymia hanno individuato nel mallo, l’involucro che ricopre il guscio del pistacchio, una fonte di grande valore per la cosmesi.
La sua fondazione è il risultato di un percorso di passione e imprenditorialità. La cui intuizione risale al 2019 quando la dottoressa Arianna Campione e Anna Cacopardo, esperta di marketing e strategie imprenditoriali, hanno deciso di combinare le loro competenze per valorizzare il pistacchio di Bronte in modo innovativo. A loro si è aggiunto Stefano Alberto Paganini, project manager, completando il team fondatore. Il loro progetto si basa sulla convinzione che anche ciò che viene considerato scarto possa essere trasformato in una risorsa di valore. Il pistacchio, con il suo forte legame con la terra siciliana, diventa così un simbolo di sostenibilità e innovazione.
Il processo di estrazione sostenibile
Il processo produttivo di Kymia è un esempio di come l’innovazione tecnologica possa incontrare la tradizione e la sostenibilità. Il mallo del pistacchio, che rappresenta tra il 35% e il 45% degli scarti della lavorazione del frutto, veniva tradizionalmente considerato un rifiuto senza alcun valore, spesso destinato a essere incenerito. Tuttavia, grazie a studi scientifici e a ricerche innovative, è stato scoperto che questo scarto contiene composti preziosi con un forte potere antiossidante, utili per la creazione di cosmetici naturali e altamente efficaci.
Kymia ha brevettato un principio attivo chiamato Pistactive-f®, ricavato proprio dal mallo del pistacchio attraverso un processo di iperfermentazione. Questo metodo permette di estrarre due litri di principio attivo per ogni chilogrammo di scarto, garantendo così non solo l’alta qualità dei prodotti, ma anche un notevole contributo alla riduzione degli sprechi e all’economia circolare. Il Pistactive-f® è stato riconosciuto per la sua elevata capacità antiossidante, che lo rende un ingrediente chiave per prodotti cosmetici destinati a contrastare l’invecchiamento della pelle e a favorire la rigenerazione cellulare.
Oltre ai prodotti antiage, lo sviluppo di principio attivo può venire utilizzato anche nella produzione di integratori alimentari per il mantenimento del benessere fisico come nel Food&Beverage nell’ambito della preparazione di conservanti alimentari e di bevande funzionali.
La piattaforma e-commerce e le collaborazioni Kymia
Oltre alla produzione di cosmetici innovativi, Kymia è impegnata in numerose attività che la rendono un esempio virtuoso di imprenditorialità sostenibile. La realtà, sin dalla sua nascita, ha partecipato a numerosi eventi e competizioni, ricevendo riconoscimenti importanti per il suo approccio innovativo e il suo impegno nella sostenibilità. Nel 2021, Kymia si è aggiudicata l’edizione della Start Cup Sicilia, evento che ha contribuito a dare visibilità al progetto e a favorire l’espansione del team. Tra le attività, Kymia punta ad avviare una piattaforma e-commerce che consentirà di raggiungere un pubblico ancora più vasto, promuovendo i suoi prodotti su scala nazionale e internazionale.
Oltre allo sviluppo, Kymia collabora con università e centri di ricerca per implementare nuove tecnologie e applicazioni nel campo della cosmesi sostenibile. Questo impegno verso l’innovazione si traduce non solo nella creazione di nuovi prodotti, ma anche nella diffusione di una cultura aziendale orientata alla sostenibilità e all’economia circolare. Kymia, infatti, non si limita a produrre cosmetici, ma promuove attivamente la sensibilizzazione sui temi legati alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio siciliano.







