Nazione: Italia
Indirizzo: Via Pergolesi 21, Milano
Tipo di realtà: Azienda
Target: B2C
Sito web: www.belladentro.org
Scenario
Lo spreco alimentare non è solo una questione di cibo. Per fare arrivare gli alimenti sulle nostre tavole, vengono investite numerose risorse naturali, con un importante impatto ambientale. Con il cibo sprecato, vengono sprecate anche risorse come acqua, fertilizzanti, suolo, combustibili fossili e risorse energetiche di ogni tipo. Lo spreco alimentare è sinonimo di spreco alimentare.
Dal 1974 ad oggi, lo spreco alimentare è aumentato del 50%, con miliardi di tonnellate di cibo che finiscono nella pattumiera. Un’analisi realizzata dalla FAO, dimostra che gli sprechi alimentari nel mondo ammontano a più di 1,3 miliardi di tonnellate all’anno: su 3,9 miliardi di tonnellate di alimenti prodotti, 1,3 finiscono nella spazzatura.
Lo spreco alimentare nel modo ha tre punti critici:
- Food losses: riguarda le perdite a monte della filiera alimentare;
- Food waste: gli sprechi che avvengono durante la distribuzione industriale;
- Sprechi domestici: gli alimenti acquistati che non vengono consumati.
Lo spreco alimentare in Italia è molto preoccupante. Un anno di spreco alimentare in Italia sfamerebbe quarantaquattro milioni e mezzo di persone.
Stando a una ricerca scientifica dell’Università di Napoli, nel 2012, lo spreco alimentare in Italia ha toccato i 1.226 milioni di metri cubi d’acqua impiegata per la produzione del cibo che è poi stato gettato via senza essere consumato. Uno spreco idrico incredibile se si pensa che la stessa quantità di acqua avrebbe potuto soddisfare il fabbisogno idrico annuo di 19 milioni di italiani.
Sul fronte delle emissioni sono 24,5 i milioni di tonnellate di CO₂ sprigionati inutilmente in atmosfera per produrre beni alimentari destinati alla pattumiera. I dati appena riportati sono spaventosi, per questo motivo è necessario trovare delle soluzioni per ridurre lo spreco alimentare e quindi l’impatto ambientale e le disuguaglianze sociali.
Descrizione
Il progetto Bella Dentro nasce nel 2018 da un’idea di Luca e Camilla, due ragazzi di ventotto anni, che sono riusciti a creare una rete logistica sul territorio, acquistando prodotti brutti ad un prezzo equo, direttamente dai produttori, per poi rivenderli direttamente ai consumatori, ad un prezzo più basso rispetto a quello dei supermercati. L’obiettivo è creare una vera e propria filiera alternativa senza sprechi che parta dal campo per arrivare alla tavola, in cui ogni passaggio è garantito, trasparente e rispettoso della “bellezza interiore” dei prodotti.
Per un anno e mezzo, Luca e Camilla hanno girato tutta Milano con la loro ape car, per vendere frutta e verdura. Il riscontro è stato da subito positivo, le persone erano incuriosite e passavano ad assaggiare i loro prodotti, diventando poi clienti. Hanno così deciso di aprire un negozio fisico a Milano, in modo da poter salvare sempre più frutta e verdura.
Nel 2020 sono riusciti a creare la prima linea di trasformati, in modo da poter conservare più a lungo frutta e verdura e quindi evitando di generare a loro volta sprechi. Tutto ciò che resta invenduto, viene donato alle associazioni benefiche de quartiere. Anche il laboratorio nel quale vengono trasformati i prodotti, non è lasciato al caso. I prodotti vengono trasformati dalla Cooperativa Sociale, che forma e impiega ragazzi e adulti con autismo o con grave ritardo cognitivo.

Bibliografia
- De Simone, A. (2016, June 11). Spreco alimentare in Italia e nel mondo. Idee Green. https://www.ideegreen.it/spreco-alimentare-in-italia-nel-mondo-64148.html
- Caporale, A. (2021, January 11). Bella Dentro: a Milano, il primo negozio antispreco. Giornale Del Cibo. https://www.ilgiornaledelcibo.it/bella-dentro-milano/
- Liu, C. (2024, July 4). Frutta e Verdura a Milano, contro gli sprechi della filiera. Bella Dentro. https://www.belladentro.org/
- Dentro, B. (2022, May 17). Lo spreco nella filiera ortofrutticola. Bella Dentro. https://www.belladentro.org/lo-spreco/





