a cura di
Laboratorio di Sostenibilità ed Economia Circolare
Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Spesso le spugne che usiamo in cucina sono fatte di vari tipi di polimeri plastici che a mano amano che vengono usate, rilasciano microplastiche. Esistono alternative ecocompatibili come le spugne in luffa (derivata dall’essiccazione dell’omonimo ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, molto simile ad una comune zucchina e in Italia viene coltivata in Sicilia e Sardegna), oppure panni di spugna realizzata con materie prime naturali e rinnovabili come la cellulosa del legno e il cotone, o ancora spazzole con setole a base vegetale.





