Scheda scritta da Matteo Gnocchi, Martina Nodari, Elisa Tortello del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Tipologia: Brano
Autore: Johnny Cash
Data di uscita: 1974
Genere: Country Rock
Lingua: Inglese
La canzone si apre con una scena familiare: un padre porta suo figlio a pescare lungo un fiume. Un momento che dovrebbe essere naturale e sereno si trasforma però in consapevolezza amara. Quando il bambino chiede se può mangiare il pesce appena catturato, il padre risponde che non è possibile: l’acqua è contaminata. Questa risposta è il punto di partenza per una riflessione più ampia.
Il ritornello, “Don’t go near the water”, è un monito rivolto ai più piccoli, ma parla a tutti: l’acqua non è più pulita, né sicura, come un tempo. Il testo prosegue descrivendo come l’essere umano abbia danneggiato gravemente l’ambiente, rendendo pericolose risorse essenziali per la vita.
Cash mostra come l’inquinamento causato dall’uomo abbia alterato profondamente l’equilibrio naturale. Il fiume non è più simbolo di purezza e nutrimento, ma di rischio e degrado. Il gesto semplice del pescare si carica così di significati più profondi, legati alla perdita del contatto autentico con la natura.
Il brano diventa un appello alla responsabilità e un invito a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni, anche quelle quotidiane. Non si tratta solo di un brano di denuncia, ma di una canzone che sollecita un cambiamento di mentalità, soprattutto nei confronti dell’ambiente e delle risorse idriche.
Riferimenti
- Johnny Cash. (n.d.). “Don’t go near the water. Johnny Cash.” https://www.johnnycash.com/track/dont-go-near-the-water-4/





