Scheda scritta da Cecilia Mascarin, Luna Salce del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Portogallo
Indirizzo: Briganti A Ecopark, Av. Cidade de Leon, 506 Lab. 213/ 5300-358 Bragança
Tipo di realtà: Startup biotecnologica
Target: B2B
Claim: Nature in your wine
Sito web: treeflowerssolutions.pt
Scenario
I solfiti (anidride solforosa, E220) sono da tempo utilizzati come conservanti essenziali nella vinificazione, grazie alle loro proprietà antimicrobiche e antiossidanti. Tuttavia, il loro uso intensivo presenta oggi criticità sotto il profilo sanitario, qualitativo e ambientale.
Dal punto di vista della salute pubblica, i solfiti possono provocare reazioni avverse in soggetti sensibili, in particolare chi soffre di asma, con effetti come difficoltà respiratorie, cefalee e disturbi gastrointestinali. La normativa europea (Reg. CE 606/2009) stabilisce limiti rigorosi e l’obbligo di indicare in etichetta “contiene solfiti” oltre i 10 mg/L. I limiti massimi consentiti sono circa 160–210 mg/L nei vini bianchi e 130–150 mg/L nei rossi.
Sul piano qualitativo, un eccesso di solfiti può compromettere l’integrità organolettica del vino, alterando aroma e gusto. Per questo motivo, molti produttori, in particolare nel segmento del vino biologico o naturale, cercano alternative che preservino il profilo sensoriale senza rinunciare alla sicurezza microbiologica.
A livello ambientale, cresce la pressione per ridurre l’uso di additivi chimici e promuovere pratiche sostenibili lungo tutta la filiera agroalimentare. I consumatori, sempre più attenti alla trasparenza e ai prodotti “clean label“, preferiscono vini con minor intervento chimico.
In questo contesto, la ricerca biotecnologica esplora ingredienti naturali con funzione conservante. Estratti vegetali ricchi di polifenoli e composti bioattivi, come quelli dal fiore di castagno o altre piante forestali, rappresentano un’alternativa promettente ai solfiti. Questi bio-conservanti possono garantire stabilità, prolungare la shelf life e soddisfare le esigenze di un mercato attento a salute e sostenibilità.
Startup come Tree Flowers Solutions, che sviluppano conservanti naturali a partire da risorse vegetali non valorizzate, offrono una risposta concreta e scientificamente fondata alle sfide della vinificazione contemporanea.
Descrizione
Tree Flowers Solutions è una startup biotecnologica portoghese che sviluppa soluzioni naturali e sostenibili per l’industria agroalimentare, con un focus sul settore vinicolo.
La missione aziendale è ridurre l’impatto ambientale degli additivi chimici attraverso innovazione e ricerca, valorizzando sottoprodotti vegetali e risorse naturali locali, in particolare derivati dal fiore di castagno (Castanea Sativa).
Il cuore dell’attività è un intenso lavoro di R&S, in collaborazione con istituzioni accademiche come l’Istituto Politecnico di Bragança, volto all’identificazione, estrazione e caratterizzazione di composti bioattivi naturali, con proprietà antimicrobiche e antiossidanti, utilizzabili come conservanti sicuri e biodegradabili.
L’uso di sottoprodotti valorizza la biomassa inutilizzata, riduce i rifiuti organici e contribuisce alla decarbonizzazione dell’industria alimentare, promuovendo biodiversità e resilienza agricola. Il progetto ha ricevuto finanziamenti e riconoscimenti europei ed è considerato tra le startup deep-tech più promettenti nel settore agritech sostenibile.

Bibliografia
- Commissione Europea. (2009). Regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione del 10 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le pratiche enologiche e le restrizioni applicabili. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32009R0606
- Lester, M. R. (1995). Sulfite sensitivity: Significance in human health. Journal of the American College of Nutrition, 14(3), 229–232. https://doi.org/10.1080/07315724.1995.10718500
- Taylor, S. L., Higley, N. A., & Bush, R. K. (1986). Sulfites in foods: Uses, analytical methods, residues, fate, exposure assessment, metabolism, toxicity, and hypersensitivity. Advances in Food Research, 30, 1–76. https://doi.org/10.1016/S0065-2628(08)60347-X
- Waterhouse, A. L., Sacks, G. L., & Jeffery, D. W. (2016). Understanding wine chemistry. Wiley-Blackwell. https://doi.org/10.1002/9781118730720
- Tree Flowers Solutions. (n.d.). https://treeflowerssolutions.pt/en/





