Steve’s è una startup innovativa italiana, fondata dai fratelli Filippo e Giulia Gandini, che ha rapidamente guadagnato attenzione nel settore della moda sostenibile grazie a una visione chiara e un’attenzione particolare all’ecologia. In meno di un anno e mezzo di attività, il marchio ha venduto centinaia di paia di sneaker, puntando a creare calzature di alta qualità e a basso impatto ambientale, realizzate con materiali innovativi e sostenibili come la bio-pelle AppleSkin e il velluto upcycled. Steve’s ha intrapreso collaborazioni importanti come con Azimut Yachts e ha lanciato una campagna di crowdfunding per sostenere la sua espansione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il Made in Italy sostenibile nel mondo delle calzature.
Collaborazioni, espansione in nuovi mercati e un crowdfunding
Steve’s, la giovane startup italiana fondata dai fratelli Filippo e Giulia Gandini, è un progetto d’impresa fortemente rivolto a una sostenibilità declinata in modo artigianale e integrata con l’innovazione tecnologica. Un approccio che l’ha anche resa protagonista di collaborazioni di prestigio. Tra queste, spicca l’accordo con Azimut Yachts, il noto produttore italiano di yacht di lusso, che ha scelto Steve’s per la fornitura e la personalizzazione delle sneaker destinate ai suoi yacht. Questa partnership unisce il lusso nautico all’innovazione sostenibile, consolidando Steve’s come un marchio capace di soddisfare le esigenze di un pubblico esigente, attento non solo al design e alla qualità, ma anche all’impatto ambientale dei prodotti che sceglie.
Per sostenere la propria espansione, Steve’s ha recentemente lanciato una campagna di crowdfunding su Mamacrowd, con l’obiettivo di raccogliere risorse finanziarie e coinvolgere partner che condividano la visione di un futuro green per l’industria della moda. Questo progetto è una tappa fondamentale per la startup, che ambisce non solo a consolidarsi in Italia, ma anche a fare il proprio ingresso in nuovi mercati internazionali. Il Nord Europa, con la sua attenzione alla sostenibilità e l’Asia, dove il Made in Italy è simbolo di qualità e status, rappresentano le prossime frontiere per un marchio che vuole portare la sostenibilità al centro della moda globale.
Sneaker sostenibili, dalla tomaia alle cuciture
Le sneaker di Steve’s sono un simbolo di innovazione e sostenibilità, frutto di una ricerca attenta per selezionare materiali che rispettino l’ambiente e minimizzino l’impatto ambientale. Ogni elemento è stato studiato per assicurare che il prodotto finale non solo soddisfi le esigenze estetiche e di qualità del mercato della moda, ma rappresenti anche un passo concreto verso una produzione ecologica.
La scelta dei materiali è stata una priorità: dalla tomaia in AppleSkin, una bio-pelle derivata dagli scarti della lavorazione delle mele, ai lacci in cotone organico, fino alle cuciture realizzate con filati in rPET, ottenuti dal riciclo di bottiglie di plastica. Ogni dettaglio delle sneaker riflette la volontà di Steve’s di creare un prodotto vegano, sostenibile e cruelty-free. Anche la suola delle scarpe è realizzata al 50% in materiali riciclati ed è completamente riciclabile, permettendo così un ciclo di vita circolare. Steve’s racconta oggi di come la moda possa evolversi verso un modello più responsabile e rispettoso dell’ambiente, senza rinunciare alla qualità e all’estetica.
AppleSkin: la bio-pelle sostenibile
Tra i materiali distintivi scelti da Steve’s, AppleSkin è una bio-pelle innovativa sviluppata in Alto Adige, che utilizza gli scarti della lavorazione delle mele – come bucce e torsoli – trasformandoli in un’alternativa cruelty-free alla pelle tradizionale. Il processo di produzione di AppleSkin è incentrato su un’economia circolare: i residui di mela vengono essiccati, ridotti in polvere e poi miscelati con poliuretano, applicati su un supporto tessile in cotone o poliestere. Questo materiale versatile ha un impatto ambientale ridotto rispetto alla pelle sintetica convenzionale, contribuendo a risparmiare notevoli quantità di CO₂.
AppleSkin mantiene l’aspetto e la sensazione della pelle naturale, rendendola ideale per la creazione di calzature di alta qualità. La versatilità del materiale, disponibile in diverse trame e colori, lo ha reso molto apprezzato nel settore moda, dove viene utilizzato non solo per scarpe ma anche per borse e accessori. Diversi marchi italiani lo hanno scelto per le proprie collezioni, contribuendo a ridurre l’uso di risorse animali e promuovendo un’alternativa ecologica per il futuro della moda.
TPU riciclato, velluto upcycled e filati in rPET: l’approccio circolare di Steve’s
Steve’s adotta anche il TPU riciclato per la suola delle sneaker, un materiale resistente e flessibile ottenuto dal riciclo di prodotti a base di poliuretano. Questo materiale garantisce una durabilità eccezionale, mantenendo al contempo flessibilità e leggerezza. Il processo di riciclo prevede la raccolta e triturazione dei rifiuti in TPU, che vengono poi fusi per ottenere un nuovo materiale che conserva le caratteristiche originali, riducendo la necessità di materie prime e il consumo di energia.
Un ulteriore elemento sostenibile è rappresentato dai filati in rPET, derivati dal riciclo di bottiglie di plastica, che vengono impiegati nelle cuciture delle sneaker. Questo materiale, oltre a essere estremamente resistente, permette di ridurre i rifiuti plastici e il consumo di risorse fossili necessarie per produrre nuovi tessuti in poliestere. I filati in rPET sono idrorepellenti e si asciugano rapidamente, offrendo una soluzione pratica e a basso impatto ambientale.
Il velluto upcycled, invece, è un tessuto di velluto ottenuto da materiali di scarto o da eccedenze dell’industria tessile, che vengono recuperati e riutilizzati per dare vita a nuovi prodotti. Invece di produrre velluto ex novo, si recuperano scarti di tessuti che altrimenti sarebbero stati smaltiti, trasformandoli in nuovi materiali utilizzabili. Questo processo di “upcycling” permette di ridurre il consumo di risorse naturali e l’impatto ambientale associato alla produzione di tessuti, riducendo anche i rifiuti.






