Scheda scritta da Corinna Debiaggi, Maria Sofia Dipace del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Egitto
Indirizzo: Ezbet el-Nasr, Greater Cairo Region
Tipo di realtà: Impresa sociale
Target: B2C
Claim: Coltivare resilienza urbana tra i tetti del Cairo
Sito web: schaduf.com
Scenario
Il Cairo, capitale dell’Egitto e megacity con oltre 20 milioni di abitanti, è caratterizzato da una crescita urbana incontrollata, tra le più alte densità abitative al mondo, e da una rapida espansione di insediamenti informali (Attia, 2014).
In queste aree, circa 8 milioni di persone vivono in condizioni precarie, spesso senza accesso a infrastrutture di base, servizi igienici adeguati, spazi verdi o fonti stabili di reddito. Contemporaneamente, la città affronta gravi sfide climatiche, tra cui ondate di calore estreme, aumento dell’isola di calore urbana, scarsità d’acqua e frequenti interruzioni di corrente elettrica (weADAPT, n.d.).
A queste difficoltà si aggiunge una profonda insicurezza alimentare urbana, con accesso limitato a cibo fresco e nutriente, specialmente per le fasce più vulnerabili. In questo contesto critico si inserisce il progetto “Greening Cairo’s Rooftops”, avviato nel 2014 come risposta locale e sperimentale a una molteplicità di crisi interconnesse.
Frutto della collaborazione tra enti pubblici internazionali, attori della società civile (RUAF, PDP) e l’impresa sociale egiziana Schaduf, il progetto rappresenta un chiaro esempio di coevoluzione tra sistemi complessi: politiche ambientali, innovazione sociale, pratiche agricole urbane e comunità locali hanno interagito in modo dinamico, adattandosi e trasformandosi reciprocamente.
Descrizione
Il progetto “Greening Cairo’s Rooftops”, iniziativa di agricoltura urbana, ha avuto l’obiettivo di trasformare i tetti inutilizzati degli edifici nei quartieri informali del Cairo, in particolare a Ezbet el-Nasr, in spazi produttivi agricoli, mediante l’installazione di sistemi idroponici a bassa tecnologia.
Ogni unità comprende 3–4 letti d’acqua da 3,75 m² ciascuno, realizzati con materiali locali e sostenuti da una piccola pompa per la circolazione dell’acqua. Le famiglie partecipanti ricevevano un micro-prestito iniziale, rimborsato gradualmente tramite la vendita del raccolto, gestita in parte dalla stessa Schaduf, che fungeva da garante di mercato.
Il modello si è dimostrato efficace su più fronti: miglioramento della qualità dell’aria e riduzione delle temperature locali, produzione alimentare sostenibile, integrazione sociale con particolare attenzione a donne e giovani, formazione tecnica e sviluppo di competenze imprenditoriali (GIZ, n.d.). Circa il 10% del raccolto veniva trattenuto dalle famiglie per il consumo diretto, mentre il resto era venduto con un piccolo margine di profitto. I prodotti coltivati, tra cui rucola, menta, molokheya, pomodorini, cipolle e fragole, erano apprezzati nei mercati locali anche per la loro qualità “pesticide-free”.
Il progetto ha inoltre stimolato cambiamenti culturali all’interno delle comunità coinvolte, promuovendo una nuova percezione del tetto urbano: da spazio trascurato e marginale a risorsa ecologica, sociale ed economica. La coevoluzione si è manifestata non solo nella collaborazione multi-attoriale, ma anche nella capacità delle comunità di adattarsi, innovare e proporre soluzioni alternative, come l’uso di sistemi a suolo o l’introduzione di tavoli da coltura nei casi di tetti non idonei all’idroponica.
Nonostante le sfide ancora aperte – come approvvigionamento idrico irregolare, blackout e necessità di formazione continua – l’iniziativa ha mostrato un alto potenziale di replicabilità in altri contesti urbani del Medio Oriente e Nord Africa, promuovendo un modello adattivo, resiliente e co-evolutivo di agricoltura urbana.

Bibliografia
- Attia, S. (2014). Green roof potential in Arab cities. ecoMENA. https://www.ecomena.org/green-roof-arab/
- Deutsche Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit (GIZ). (2016). Urban agriculture in the Greater Cairo Region: An example of rooftop farming. https://www.giz.de
- GIZ. (n.d.). Greening Cairo’srooftops. Akzente.
https://akzente.giz.de/en/greening-cairos-rooftops - weADAPT. (n.d.). Urban agriculture in Cairo: Rooftop farming in informalsettlements. https://weadapt.org/wp-content/uploads/2023/05/cca_giz_best_practices_4_urban_agriculture.pdf




