Scheda scritta da Elena Gullino, Lucia Hendel, Mokhathi Maleballo del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Italia
Indirizzo: Via dei Cogorno, 29, 16033 Lavagna (GE)
Tipo di realtà: Fattoria e ristorante
Target: B2B; B2C
Sito web: www.radicalfarm.bio
Scenario
A Radical Farmhouse, Segundo e Caterina fanno di tutto per garantire zero sprechi, incarnando appieno la filosofia della cucina integrale. Ogni parte delle materie prime trova un impiego: le radici di barbabietola diventano ingredienti per i piatti, le foglie vengono saltate in padella e i gambi trasformati in verdure sottaceto.
Nulla va sprecato: gli scarti residui finiscono nel compost, restituendo nutrienti preziosi al suolo, mentre ciò che non può essere compostato viene dato alle galline, che a loro volta forniscono uova di alta qualità. Tutto si muove all’interno di un ciclo chiuso, in cui nulla è scartato e ogni elemento è trasformato.
Questo approccio olistico affonda le radici nella ricchezza geologica della Liguria, dove ofioliti, diaspri, calcari e marne argillose modellano il paesaggio (Ferrando et al., 2022). Lavorando in armonia con questa complessità naturale, Radical Farmhouse promuove un modello di agricoltura rigenerativa che non solo rigenera il suolo e preserva la sua fertilità, ma apre anche una riflessione più ampia sulla sovranità alimentare, la tutela ambientale e la resilienza di fronte alle sfide globali (Schreefel et al., 2020).
Descrizione
A Radical Farmhouse due giovani cuochi praticano l’agricoltura rigenerativa immersi nel paesaggio variegato e geologicamente ricco della Liguria. Fondata da Segundo e Caterina, la fattoria ridefinisce il rapporto tra produzione di cibo e territorio, integrando pratiche sostenibili e un profondo rispetto per le risorse naturali.
Abbracciando la filosofia zero waste, ogni raccolto diventa una celebrazione gastronomica, servita durante i pranzi e le cene del fine settimana, in cui la cucina si nutre di tecniche ancestrali e del calore del fuoco della loro legna, che conferisce sapori legati al carattere del luogo. I prodotti riflettono la biodiversità della regione, coltivati con minima lavorazione del terreno, consociazioni vegetali e una costante attenzione alla vitalità del suolo.
Ma Radical Farmhouse è anche un luogo di incontro. Qui nascono dialoghi e scambi intorno alla sostenibilità, alla sovranità alimentare e alla resilienza climatica. Gli eventi gastronomici riuniscono chef e visitatori per celebrare il raccolto e scoprire il potere trasformativo del cibo locale.
Ogni pasto diventa così testimonianza di un impegno concreto per un sistema alimentare non solo equo e sano, ma anche profondamente radicato nella tradizione e connesso al territorio.

Bibliografia
- Giammarino, S., Giglia, G., Capponi, G., Crispini, L., & Piazza, M. (2002). Carta geologica della Liguria – scala 1:200000. LAC.
- Schreefel, L., Schulte, R. P. O., de Boer, I. J. M., Schrijver, A. P., & van Zanten, H. H. E. (2020). Regenerative agriculture – the soil is the base. Global Food Security, 26, Article 100358. https://doi.org/10.1016/j.gfs.2020.100358
- Radical Farmhouse. (n.d.). Radical Farmhouse. https://www.radicalfarm.bio/
- Lavigne, M., & Smith, J. (2022). The impact of regenerative agriculture in Europe. Journal of Environmental Planning and Management. https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17445647.2022.2145919
- Achinelli, S., & Ravano, C. (2025, June 11). Intervista personale.




