a cura di
Laboratorio di Sostenibilità ed Economia Circolare
Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), se lo spreco alimentare fosse un paese, sarebbe il terzo più grande emettitore di gas serra al mondo dopo Stati Uniti e Cina. Infatti purtroppo, il 30% del cibo che produciamo viene sprecato, ovvero circa 1,8 miliardi di tonnellate all’anno. Se, come umanità, smettessimo del tutto di sprecare cibo, elimineremmo circa dall’8% al 9% delle nostre emissioni totali (FAO, 2011). Intervenire quindi sul food waste e il food loss – ovvero il cibo scartato dai fornitori o consumatori e il cibo “perso” durante le prime fasi della produzione (raccolta, stoccaggio e trasporto) – evidentemente consentirebbe di mitigare il cambiamento climatico.
Bibliografia
FAO (2011). Global food losses and food waste – Extent, causes and prevention. Food and Agriculture Organization of the United Nations, Rome.




