Programma di accelerazione di figure professionali nell’ambito dell’economia circolare per il cibo
Ricetta Circolare a cura della gastronoma circolare Alessia Dinatale
Sintesi
- Difficoltà: Facile
- Preparazione: 40 min
- Dosi per: 1 persona
- Costo: Basso
Ingredienti
- 100 g di pane raffermo
- Acqua oppure latte q.b.
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
- Sale q.b.
Per il condimento (a scelta)
- 50 g di pomodori freschi o pelati
- Erbe aromatiche (origano, basilico)
- Avanzi di formaggi o salumi q.b.
- Olio EVO

Procedimento
- Tagliare il pane raffermo a pezzi e metterlo in una ciotola. Aggiungere acqua o latte poco alla volta fino a ottenere una consistenza morbida e lavorabile. Lasciare riposare qualche minuto, quindi strizzare leggermente e unire olio e sale.
- Trasferire l’impasto su una piccola teglia leggermente unta e pressarlo con le mani fino a formare una base uniforme.
- Condire con pomodoro, erbe aromatiche e gli ingredienti disponibili, valorizzando eventuali avanzi.
- Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 15–20 minuti, fino a quando la superficie risulta dorata e i bordi croccanti.
- Lasciare intiepidire leggermente prima di servire.
Pillola di cucina
Per ottenere una salsa di pomodoro più equilibrata, condiscila anche senza cottura con sale, olio extravergine, origano, aglio e basilico. Se il pomodoro risulta troppo acido, puoi aggiungere una punta di bicarbonato: aiuta a ridurre l’acidità senza alterare il sapore, rendendo la salsa più rotonda e armoniosa.


Cucina circolare e ciclo lungo
Questa ricetta rappresenta un esempio di ciclo lungo, in cui un alimento già trasformato come il pane continua il suo percorso attraverso una nuova funzione gastronomica. Il pane raffermo, spesso considerato un residuo privo di valore, viene rigenerato attraverso l’ammollo e la rielaborazione, diventando la base del piatto. Questo passaggio consente di prolungare il ciclo di vita dell’alimento senza introdurre nuove materie prime, ma lavorando su ciò che è già disponibile.
La struttura del pane cambia, adattandosi a una nuova consistenza e funzione, mantenendo la sua identità. Il ciclo lungo si manifesta quindi come una continuità d’uso, in cui il prodotto non viene scartato ma reinterpretato. Anche il condimento segue questa logica, accogliendo ingredienti avanzati o stagionali, rendendo la ricetta flessibile e adattabile al contesto domestico.
Il risultato è un piatto che dimostra come la cucina possa estendere il valore del cibo nel tempo, trasformando un alimento a fine ciclo in una nuova opportunità culinaria, attraverso gesti semplici, accessibili e replicabili.
Foto di Alessia Dinatale




