Programma di accelerazione di figure professionali nell’ambito dell’economia circolare per il cibo
Ricetta Circolare a cura della gastronoma circolare Alessia Dinatale
Sintesi
- Difficoltà: Media
- Preparazione: 70 min
- Dosi per: 4 persone
- Costo: Basso
Ingredienti
- 1 cavolfiore intero
- 400 g di farina
- 5 g di lievito di birra
- Acqua q.b.
- Sale q.b.
- 4 uova
- 150 g di formaggi avanzati
- 20 g di amido di mais
- 40 g di noci
- Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento
- Pulire il cavolfiore separando infiorescenze, steli e foglie. Mettere tutte le parti in una vaporiera o in una pentola con cestello, utilizzando l’acqua per generare vapore. Cuocere a vapore per circa 25 minuti fino a quando risultano morbide. Conservare l’acqua di cottura.
- Nel frattempo preparare l’impasto dei bao mescolando farina, acqua, lievito e sale. Lavorare fino a ottenere un impasto liscio, quindi lasciar lievitare fino al raddoppio. Formare dei piccoli panini e cuocerli al vapore utilizzando la stessa pentola del cavolfiore.
- Una volta cotto il cavolfiore, dividere le infiorescenze: una parte viene rosolata in padella con un filo d’olio per ottenere una consistenza croccante, mentre il resto, insieme agli steli, viene frullato con olio e noci fino a ottenere una crema simil pesto liscia.
- Le foglie vengono condite con un filo d’olio e tenute come componente vegetale del ripieno.
- Nella stessa pentola, preparare la fonduta sciogliendo i formaggi avanzati con poco atte, mescolando fino a ottenere una crema liscia.
- Cuocere le uova nella stessa acqua in camicia oppure all’occhio di bue in padella, a seconda della consistenza desiderata.
- Assemblare i bao farcendoli con crema di cavolfiore, foglie, infiorescenze croccanti, fonduta e uovo.




Cucina circolare ed eco-efficienza
Questa ricetta rappresenta un esempio di eco-efficienza, principio che mira a ottenere il massimo risultato gastronomico con il minimo impiego di risorse ed energia. Il cuore della preparazione è la tecnica one pot, che consente di concentrare più lavorazioni in un unico sistema di cottura: il cavolfiore viene cotto a vapore, i bao cuociono simultaneamente sfruttando lo stesso calore, mentre la stessa pentola viene poi riutilizzata per la fonduta e per la cottura delle uova. Questo approccio riduce significativamente il consumo energetico, il numero di utensili utilizzati e i tempi complessivi di preparazione.
Allo stesso tempo, l’eco-efficienza si esprime nella gestione degli ingredienti: il cavolfiore viene utilizzato in tutte le sue parti, generando consistenze diverse senza produrre scarti, mentre i formaggi avanzati vengono trasformati in una fonduta, evitando sprechi e nuovi acquisti.
Il processo di trasformazione non è solo un recupero, ma un’operazione di upcycling gastronomico che conferisce complessità e sostenibilità al piatto, non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico e organizzativo. In quest’ottica, l’efficienza smette di essere un vincolo tecnico per trasformarsi in una progettazione creativa, capace di generare valore edibile attraverso una gestione sistemica e consapevole delle risorse domestiche.
Foto di Alessia Dinatale




