Scheda scritta da Corinna Debiaggi, Maria Sofia Dipace del corso Scienze della Progettazione Gastronomica della Laurea Triennale UNISG in Scienze e Culture Gastronomiche
Nazione: Italia
Indirizzo: Contrada Scarafone, SNC, Via Teano, Km 3, 71042 Cerignola FG
Tipo di realtà: Cooperativa sociale
Target: B2C, B2B, G2C, B2B2C
Claim: Terra liberata dalla mafia
Sito web: www.alterecofarm.it
Scenario
Nel Mezzogiorno d’Italia, la criminalità organizzata ha lasciato un’eredità fatta di beni confiscati spesso inutilizzati. Solo nel 2023, oltre 20.000 beni risultavano ancora in attesa di essere destinati a finalità sociali, nonostante la Legge 109/1996 ne preveda l’uso per il bene comune. Questo quadro si inserisce in un contesto segnato da disoccupazione giovanile superiore al 30% e da forti forme di esclusione sociale, in particolare nella provincia di Foggia.
È in questo contesto che nasce Terra Aut, un bene confiscato alla mafia gestito dalla cooperativa sociale Altereco. Il progetto dimostra come la rigenerazione di terre un tempo legate al potere mafioso possa diventare un motore di inclusione, sostenibilità e cittadinanza attiva.
Le attività, dall’agricoltura biologica al reinserimento lavorativo di persone fragili, rappresentano un’alternativa concreta alla cultura della marginalità. La restituzione sociale di questi spazi produce un impatto simbolico e pratico: cambia la percezione del territorio, promuove il rispetto delle regole e rafforza la fiducia nelle istituzioni. Parallelamente, Altereco promuove educazione alla legalità e formazione civica attraverso laboratori e percorsi educativi destinati a scuole e associazioni.
In una fase storica segnata da sfiducia politica e carenza di modelli positivi, esperienze come Terra Aut offrono un modello replicabile di rigenerazione territoriale e lotta all’illegalità attraverso il lavoro, l’educazione e la cura della terra.
Descrizione
Altereco, cooperativa sociale di tipo B con sede a Cerignola (FG), ha come missione l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio sociale: ex detenuti, persone con disabilità, disoccupati di lunga durata e soggetti in percorsi di reinserimento penale.
Terra Aut è un bene confiscato alla mafia affidato nel 2011 ad Altereco. Un tempo simbolo del potere criminale, oggi è uno spazio di legalità, agricoltura sociale e inclusione. Un secondo bene confiscato, intitolato a Michele Cianci, vittima innocente di mafia uccisa nel 1991, ospiterà un nuovo laboratorio di trasformazione alimentare.
L’attività principale è l’agricoltura biologica. Nei terreni vengono coltivati ulivi, orti e vigne, da cui nascono olio, vino, conserve e confetture, trasformati localmente e venduti in circuiti di consumo responsabile. Accanto alla produzione agricola, Altereco svolge attività educative rivolte a studenti di ogni ordine e grado. Ogni anno organizza laboratori sulla legalità, piantumazioni simboliche e incontri con testimoni, promuovendo cittadinanza consapevole e partecipazione civica.
La percezione della comunità è profondamente cambiata: da luogo di paura e diffidenza, Terra Aut è oggi un presidio di bellezza, accoglienza e legalità. La cooperativa è diventata anche un punto di riferimento per eventi, turismo responsabile e formazione civica, offrendo ospitalità rurale lungo la Via Francigena. Inoltre, Altereco partecipa a bandi pubblici e collabora con Regione Puglia e Fondazione con il Sud per progetti di inclusione sociale, formazione e orientamento al lavoro.
L’impatto è tangibile: vengono rigenerati beni, offerti servizi e costruita una cultura del lavoro etico e della responsabilità collettiva.

Bibliografia
- Altereco. (n.d.). Rinascere dalla Terra. https://www.alterecofarm.it/
- Italia. (1996, 9 marzo). Legge 7 marzo 1996, n. 109: Disposizioni in materia di gestione e destinazione dei benisequestrati e confiscati. Gazzetta Ufficiale. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/1996/03/09/58/so/44/sg/pdf
- ISTAT. (2024). Occupazione e disoccupazione per regione – dati provvisori 2024. https://www.istat.it/




